Null Alessandro di Mariano Filipepi (1445-1510) - Maniera, Madonna con Gesù e Sa…
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Alessandro di Mariano Filipepi (1445-1510) - Maniera, Madonna con Gesù e San Giovanni in paesaggio, tempera su tavola, 50x40 cm

Alessandro di Mariano Filipepi (1445-1510) - Maniera, Madonna con Gesù e San Giovanni in paesaggio, tempera su tavola, 50x40 cm

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Dopo ANDREA DEL VERROCCHIO (Firenze, 1435 - Venezia, 1488). "Il Condottiero Bartolomeo Colleoni". Bronzo. Ferdinand Barbedienne Fondeur. Misure: 16 x 43 x 17 cm. Replica in medio formato del monumento equestre in bronzo dedicato al Condottiero Bartolomeo Colleoni, alto 395 cm senza il piedistallo, realizzato da Andrea del Verrocchio tra il 1480 e il 1488 e situato a Venezia, nella piazza dei Santi Giovanni e Paolo. Si tratta della seconda statua equestre del Rinascimento, dopo il monumento al Gattamelata di Donatello a Padova, 1446-53. La sua storia risale al 1479, quando la Repubblica di Venezia decretò la realizzazione di un monumento equestre dedicato al Condottiero, morto tre anni prima, da collocare nella Piazza dei Santi Giovanni e Paolo. Nel 1480 ne fu incaricato il Verrocchio, che iniziò il lavoro nella sua bottega di Firenze. Nel 1481 il modello in cera fu inviato a Venezia, dove l'artista si recò nel 1486 per dirigere personalmente la fusione del modello finale, in bronzo a cera persa. Andrea Verrocchio morì nel 1488 con l'opera incompiuta, anche se il modello in cera sarebbe rimasto, e nel suo testamento stabilì che Lorenzo di Credi avrebbe dovuto continuare il progetto. Tuttavia, la Signoria veneziana preferì l'artista locale Alessandro Leopardi, pittore e scultore, multidisciplinare in senso moderno, come lo era stato lo stesso Verrocchio. L'artista fiorentino basò la creazione del monumento sulla statua equestre del Gattamelata di Donatello, sulle antiche statue di Marco Aurelio e dei cavalli di San Marco (XIII secolo) e del Regisole (opera tardo antica di Pavia, perduta nel XVIII secolo). Vi erano anche affreschi di Giovanni Acuto, Paolo Ucello e Andrea del Castagno. C'era, d'altra parte, l'importante problema tecnico di rappresentare il cavallo con la zampa anteriore sollevata, in una maestosa posizione avanzata, che Donatello aveva prudentemente risolto ponendo una sfera sotto la zampa sollevata. Verrocchio sarà il primo a riuscire a erigere una statua equestre sostenuta solo da tre gambe.

Giacinti Brandi (1621-1691) "S. Giovannino" Important 17th century baroque painting attributable to the hand of the great Roman master Giacinto Brandi. It represents San Giovannino who, with an expression of rare beauty and intensity, directs his gaze towards us who observe this small masterpiece. Giacinto Brandi (1621 – January 19, 1691) was an Italian painter of the Baroque period, active mainly in Rome and Naples. Born in Rome, he was part of the studio of Alessandro Algardi, a prominent sculptor who noticed that Brandi was better suited to painting. He joined the studio of Giovanni Giacomo Sementi. He traveled to Naples from 1638 and by 1647 had returned to Rome to work with Giovanni Lanfranco, where Brandi became friends with Mattia Preti. The two artists would later collaborate often. His works are well distributed among the baroque churches of Rome, including the ceiling frescoes of San Carlo al Corso (1670-1671), San Silvestro in Capite, Sant'Andrea al Quirinale, a canvas of Sant'Andrea (1650) in Santa Mary on Via Lata a painting of the Martyrdom of the Forty (1660) for the Chiesa delle Santissima Stimmate di San Francesco, a Coronation of the Virgin (1680) that serves as the main altarpiece of the church of Gesù e Maria, a canvas of drunkenness of Noah in the Galleria Corsini, an Assumption (1655) for Santa Maria in Organo in Verona, a fresco of Ovid's Metamorphoses (1651-1653) for the Palazzo Pamphilj in Piazza Navona and a Martyrdom of San Biagio for the church of San Carlo ai Catinari a Visione del blessed Giovanni di San Facondo (1656) and Estasi della beata Rita da Cascia (1660) in the Basilica of Sant'Agostino in Campo Marzio San Rocco intercedes per i malati di peste (1673) and San Rocco in gloria (1674) in the Chiesa di San Rocco all'Augusteo; Compianto sul Cristo morto (1675-1676) in the Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale. In 1647 he entered the Congregazione dei Virtuosi al Pantheon in Rome and from 1651 he was admitted to the Accademia di ...