Null Henri FANTIN-LATOUR (1805-1875) 
La riconciliazione di Marie de Médicis e d…
Descrizione

Henri FANTIN-LATOUR (1805-1875) La riconciliazione di Marie de Médicis e di suo figlio dopo la morte del Connestabile (copia di un frammento del dipinto di Rubens conservato al Louvre) Prima del 1870 Olio su tela montato su tela Firmato in basso a destra: Fantin 35 x 22 cm Incorniciato Rapporto sulle condizioni dell'opera disponibile su richiesta: [email protected] Un certificato di autenticità redatto dalla Galerie Brame et Lorenceau sarà fornito all'acquirente. Quest'opera sarà riprodotta nel Catalogo ragionato dei dipinti e dei pastelli di Fantin-Latour attualmente in preparazione presso la Galerie Brame Lorenceau. PROVENIENZA - Claude Roger-Marx, Parigi (vendita: 12 giugno 1914n 2a vendita, N°19); - F. J. Tempelaere, Parigi; - Albert Caressa, Parigi, 1922; - Collezione privata, Belgio. MOSTRE - 1905, gennaio, Parigi, Galerie Tempelaere, Exposition de l'Atelier de Fantin-Latour, N°9. BIBLIOGRAFIA - Mme Fantin-Latour, Catalogue de l'oeuvre complet de Fantin-Latour, Floury Editeur, Paris, 1911, N°367, p. 50 (titolo: Entrevue de Marie de Médicis et son fils). NOTIZIE Nato a Grenoble, entra all'École des Beaux-Arts di Parigi nel 1854, dove conosce Edgar Degas, Alphonse Legros e Jean-Charles Cazin. Frequenta per un breve periodo lo studio di Gustave Courbet e dipinge molti autoritratti a gesso, carboncino e olio. Membro del cosiddetto "Gruppo 1863" e poi del Cénacle des Batignolles, si cimenta nella pittura di nature morte, incoraggiato da Whistler. È in Inghilterra che trova molti estimatori per le sue composizioni di fiori e frutta, che espone più volte alla Royal Academy. In Francia espone con gli amici Manet, Renoir e Monet; Fantin rinnova il ritratto collettivo con il grande quadro manifesto "Hommage à Delacroix", seguito da "Un atelier aux Batignolles". Negli ultimi anni della sua carriera, aprendo la strada agli artisti simbolisti, realizzò una serie di dipinti fantastici con visioni oniriche, ma anche soggetti con reminiscenze medievali, come l'opera che presentiamo qui. Il Medioevo e il Rinascimento sono stati riportati in auge dai pittori e poeti romantici del XIX secolo; fonte di fascino, quest'epoca passata esalta l'immaginazione e suscita la nostalgia di un'epoca passata.

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Henri FANTIN-LATOUR (1805-1875) La riconciliazione di Marie de Médicis e di suo figlio dopo la morte del Connestabile (copia di un frammento del dipinto di Rubens conservato al Louvre) Prima del 1870 Olio su tela montato su tela Firmato in basso a destra: Fantin 35 x 22 cm Incorniciato Rapporto sulle condizioni dell'opera disponibile su richiesta: [email protected] Un certificato di autenticità redatto dalla Galerie Brame et Lorenceau sarà fornito all'acquirente. Quest'opera sarà riprodotta nel Catalogo ragionato dei dipinti e dei pastelli di Fantin-Latour attualmente in preparazione presso la Galerie Brame Lorenceau. PROVENIENZA - Claude Roger-Marx, Parigi (vendita: 12 giugno 1914n 2a vendita, N°19); - F. J. Tempelaere, Parigi; - Albert Caressa, Parigi, 1922; - Collezione privata, Belgio. MOSTRE - 1905, gennaio, Parigi, Galerie Tempelaere, Exposition de l'Atelier de Fantin-Latour, N°9. BIBLIOGRAFIA - Mme Fantin-Latour, Catalogue de l'oeuvre complet de Fantin-Latour, Floury Editeur, Paris, 1911, N°367, p. 50 (titolo: Entrevue de Marie de Médicis et son fils). NOTIZIE Nato a Grenoble, entra all'École des Beaux-Arts di Parigi nel 1854, dove conosce Edgar Degas, Alphonse Legros e Jean-Charles Cazin. Frequenta per un breve periodo lo studio di Gustave Courbet e dipinge molti autoritratti a gesso, carboncino e olio. Membro del cosiddetto "Gruppo 1863" e poi del Cénacle des Batignolles, si cimenta nella pittura di nature morte, incoraggiato da Whistler. È in Inghilterra che trova molti estimatori per le sue composizioni di fiori e frutta, che espone più volte alla Royal Academy. In Francia espone con gli amici Manet, Renoir e Monet; Fantin rinnova il ritratto collettivo con il grande quadro manifesto "Hommage à Delacroix", seguito da "Un atelier aux Batignolles". Negli ultimi anni della sua carriera, aprendo la strada agli artisti simbolisti, realizzò una serie di dipinti fantastici con visioni oniriche, ma anche soggetti con reminiscenze medievali, come l'opera che presentiamo qui. Il Medioevo e il Rinascimento sono stati riportati in auge dai pittori e poeti romantici del XIX secolo; fonte di fascino, quest'epoca passata esalta l'immaginazione e suscita la nostalgia di un'epoca passata.

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