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MANUEL ÁNGELES ORTIZ (Jaén, 1895 – Parigi, 1984). "Teste multiple". Olio su tavola. Certificato allegato dalla sig.ra Lina Davidov Ángeles (nipote del pittore) Firmato nell’angolo in basso a sinistra. Dimensioni: 60 x 50 cm; 74,5 x 64,5 cm (con cornice). La composizione si articola attorno a grandi forme ovali e geometriche, delineate da spesse linee nere e organizzate in una struttura quasi architettonica. La predominanza dei verdi, sfumati da ocra, gialli e arancioni, crea un intenso dialogo cromatico, mentre le pennellate visibili preservano la spontaneità del gesto pittorico. L’opera riflette uno degli aspetti più personali di Manuel Ángeles Ortiz, figura chiave nel rinnovamento della pittura spagnola del XX secolo. Legato all’avanguardia parigina e vicino a Pablo Picasso, sviluppò un linguaggio proprio in cui l’eredità cubista si combina con una sensibilità lirica e una costante esplorazione dell’organizzazione dello spazio. La semplificazione delle forme e la loro trasformazione in strutture autonome consentono di ricollegare questa composizione all’opera matura dell’artista, in particolare a opere come *Paisaje en el interior* (1972), conservata presso l’Università di Jaén, dove i motivi vegetali sono ridotti a forme geometriche e il colore assume un ruolo strutturale ed espressivo. Vale inoltre la pena confrontare quest’opera con *Geometric Head* (1960), citata dal Museo Reina Sofía come esempio dell’esplorazione compositiva di Ángeles Ortiz. L’interesse di quest’opera risiede nel modo in cui l’artista va oltre la rappresentazione naturalistica per costruire uno spazio di ritmo, equilibrio e tensione cromatica. Il suo linguaggio artistico mantiene legami con il cubismo, ma evita un’interpretazione strettamente analitica: le forme assumono una qualità organica ed evocativa, in cui la geometria coesiste con la libertà della pennellata. Manuel Ángeles Ortiz (Jaén, 1895 – Parigi, 1984) fu una delle figure di spicco della Scuola spagnola di Parigi. Formatosi a Granada con José Larrocha e a Madrid con Cecilio Plá, sviluppò uno stile artistico caratterizzato dall’influenza di Picasso, del cubismo e dall’esplorazione di forme oniriche e geometriche. La sua amicizia con Manuel de Falla rafforzò il dialogo tra la tradizione popolare spagnola e l’avanguardia. Dopo la Guerra Civile, si esiliò a Buenos Aires e tornò a Parigi nel 1948, avviando una carriera internazionale. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche, quali il Museo Reina Sofía, l’ARTIUM, il Museo Patio Herreriano e il Musée de Grenoble, nonché delle fondazioni MAPFRE, Telefónica e Federico García Lorca. Certificato allegato, autenticato dalla sig.ra Lina Davidov Ángeles (nipote del pittore)
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