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Stefano della Bella (1610-1664) Paravento con rebus italiani, il cui soggetto è la Fortuna. 1639 circa. Acquaforte. 211 x 285 mm. Da Vesme, Massar 689. Bellissima prova su carta vergata italiana sottile, del 1° stato (su 2), con la figura della Fortuna collocata tra due pesi e avvolta in un drappeggio corto (successivamente allungato fino alle ginocchia), rifilata sul bordo della lastra. Piega di essiccazione orizzontale centrale. Alcune lievi macchie di ossidazione ai bordi. Piccola macchia di inchiostro marrone sul retro, visibile sul recto. Timbro AABM (Lugt 3075). L’intero rebus è costituito da una serie di massime barocche sulla fortuna e sul destino. Soluzione del rebus (riga per riga): La fortuna è un sonno (La fortuna è un sonno) Ognuno balla al ritmo che la fortuna suona (Ognuno balla al ritmo che la fortuna suona) A chi la fortuna (dà) ogni piccola chiave... (A chi la fortuna dà ogni piccola chiave...) Ma ognuno sa quando è sotto il vento (Ma ognuno sa quando è sotto il vento) Meglio è un'oncia di fortuna che due lire di sapere (Meglio un'oncia di fortuna che due lire di sapere) Più fortuna che senno (Più fortuna che senno)
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