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Ispirato ai modelli di PIERRE JULES MÈNE (Parigi, 1810–1879). “Ibrahim”. Bronzo con base in marmo. Firmato. Dimensioni: 40 x 46 x 18 cm; 45 x 50 x 20 cm (totale). Scultura animale ispirata ai modelli di Pierre Jules Mène, una delle figure di spicco della scultura animalistica francese del XIX secolo. Mène presentò il modello originale al Salone di Parigi del 1843, dove fu descritto come uno stallone arabo proveniente dall’Egitto. Si trattava di una delle sue prime grandi composizioni equestri e vide la luce durante il periodo di massimo splendore della scultura animalistica francese. Il modello riscosse notevole successo e fu realizzato in tre diverse dimensioni. Le versioni più piccole permisero alla scultura animalistica — che fino ad allora era stata associata prevalentemente a commissioni monumentali — di trovare spazio anche negli interni privati e nelle collezioni borghesi. Dopo la morte di Mène nel 1879, il modello continuò a essere riprodotto; tra coloro che ne curarono la produzione continuativa vi furono suo genero, lo scultore Auguste Cain, e in seguito la fonderia Barbedienne. Inizialmente formatosi nel laboratorio artigianale del padre, specializzato in lavorazione dei metalli, si dedicò alla scultura e si affermò grazie ai suoi modelli di cavalli, cani e scene con animali. A partire dal 1838 espose regolarmente al Salon di Parigi e divenne una figura di spicco nella scultura animalistica francese, al fianco di artisti quali Antoine-Louis Barye e Pierre Louis Rouillard. Mène lavorò principalmente in bronzo, realizzando modelli destinati sia alla fusione artistica che alla produzione commerciale in varie dimensioni. La sua opera contribuì a consolidare la pratica del collezionismo di sculture animali nel corso del XIX secolo ed è presente in collezioni pubbliche e museali. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1879, i suoi modelli continuarono a essere riprodotti attraverso successive fusioni.
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