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Carl Zeiss Jena | Topogon 3,5/2,5 cm Prototipo Stima: 12.000–14.000 € Anno: 1934 circa Numero di serie: 1503295 Condizioni: B+ Italiano: Probabilmente unico nel suo genere e di grande rilevanza storica, il Topogon 1:3,5/2,5 cm di Carl Zeiss Jena è alloggiato in un attacco di messa a fuoco in alluminio appositamente realizzato per la Contax. Questo straordinario obiettivo, con un’apertura massima di f/3,5, sembra essere praticamente assente dalla documentazione Zeiss. Il numero di serie suggerisce una data intorno al 1934, collocando l’obiettivo nel periodo iniziale dello sviluppo pionieristico del Topogon da parte di Robert Richter, iniziato nel 1933. Di particolare interesse è il primo Topogon documentato n. 1503267, con un’apertura massima di f/4, il cui numero di serie è inferiore di soli 28 numeri rispetto all’esemplare in questione. L’obiettivo è montato su un attacco di messa a fuoco in alluminio di precisione ed è accompagnato da copriobiettivo anteriore e posteriore in alluminio lavorato a macchina, che presentano la stessa caratteristica zigrinatura e lo stesso trattamento superficiale. L’alloggiamento è stato probabilmente realizzato subito dopo la guerra per Contax Jena (Kiev). Il diaframma a iride può essere regolato da f/3,5 a f/22 (anziché f/11), un’ulteriore caratteristica degna di nota di questa insolita realizzazione dei primi tempi. La struttura ottica esatta e l’applicazione originariamente prevista rimangono da stabilire. Finora, nelle fonti pubblicate consultate, non è stato individuato nessun altro esemplare di Topogon 1:3,5/2,5 cm. In ottime condizioni originali, con ottiche pulite. Tedesco: Carl Zeiss Jena Topogon 1:3,5/2,5 cm, di grande importanza storico-fotografica, in un attacco di messa a fuoco in alluminio realizzato appositamente per Contax. Questo straordinario obiettivo con un’apertura iniziale di 1:3,5 non è stato finora documentato nella letteratura specialistica Zeiss. I numeri di serie suggeriscono una realizzazione risalente al 1934 e collocano quindi l’obiettivo nella primissima fase di sviluppo del rivoluzionario obiettivo grandangolare Topogon, ideato da Robert Richter a partire dal 1933. Di particolare interesse è il primo Topogon documentato, n. 1503267, con un’apertura di 1:4, il cui numero di serie è inferiore di soli 28 numeri rispetto a quello dell’esemplare in questione. L’obiettivo è montato su un’attacco di messa a fuoco in alluminio di precisione ed è accompagnato dai relativi coperchi anteriori e posteriori in alluminio, finemente torniti. Questi presentano la stessa lavorazione dell’attacco. L’attacco potrebbe essere stato realizzato poco dopo la guerra per la Contax Jena (Kiev). Il diaframma a iride può essere chiuso da 1:3,5 a 1:22 (mentre in tutti gli altri obiettivi Topogon da 2,5 cm arriva solo fino a 1:11), un’altra caratteristica degna di nota di questa insolita costruzione di prima generazione. L’esatta struttura ottica e la destinazione d’uso originariamente prevista non sono state ancora chiarite in modo definitivo. Nelle pubblicazioni esaminate finora non è stato possibile individuare alcun altro esemplare di Topogon 1:3,5/2,5 cm. In ottime condizioni originali, con lenti limpide.
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