To modify your purchase order,
contact the auction house.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Registrations are closed for this sale. You cannot place a bid.
The converted amounts are provided for informational purposes only. Only the currency determined for the sale by the auction house is binding. You can select a different currency by going to the "Preferences" page in your profile.
Fees including the auction house's fees and the platform's fees. For further details, please refer to the auction house's General Terms and Conditions of Sale.
Joseph Stieler La principessa Adelgunde di Baviera da sposa Olio su tela (con reintelaiatura). 72,5 x 58,5 cm. Perizia Dr. Ulrike von Hase-Schmundt, dicembre 2020. Provenienza Lascio di Adelgunde, duchessa di Modena (1914). - Casa Reale di Baviera. - Trasferito nel 1924 al castello di Nádasdy a Sárvár/Ungheria. - Restituzione ai principi Ludwig e Rasso di Baviera nel 2004. - Neumeister, Monaco di Baviera, asta speciale «KUNST IM EXIL - I Wittelsbach a Sárvár, l’ultima dimora del re Ludovico III», 15 marzo 2021, lotto 65. Adelgunde Auguste Charlotte, principessa di Baviera, era la sesta figlia del re Ludovico I di Baviera e di sua moglie Teresa, nata principessa di Sassonia-Hildburghausen. Nel 1842 sposò il principe ereditario Francesco di Modena, diventando così in seguito zia della regina Maria Teresa di Baviera, consorte del re Ludovico III. La principessa Adelgunde, detta «Duni», ricevette un’educazione cattolica. Tra i numerosi pretendenti provenienti dalla Francia, da Coburgo e da Nassau, la scelta ricadde su Francesco di Modena, nipote di Maria Leopoldina, vedova del principe elettore bavarese Carlo Teodoro. Il matrimonio del 1842 fu un importante evento mondano. Adelgunde viveva alternativamente nel Palazzo Modena a Vienna, nella Residenza di Monaco e nel castello di Wildenwart nel Chiemgau. Dopo l’assunzione della reggenza da parte del fratello, il principe Luitpold, nel 1886, gli rimase al fianco. Con il soprannome di «zia Modena», lo sostenne negli impegni familiari e sociali e fu una delle figure più influenti del partito di corte conservatore e clericale. Allo stesso tempo incarnava l’influenza della corte viennese a Monaco. Joseph Stieler aveva già ritratto Adelgunde nel 1839. La commissione per il presente ritratto è documentata nel registro delle spese di Ludovico I per il marzo 1842 ed è attestata anche nel catalogo delle opere in vendita di Stieler. Nello stesso anno il ritratto fu esposto al pubblico per la prima volta nell’atelier di Stieler. Il «Morgenblatt für gebildete Stände / Kunstblatt» riportò la notizia il 7 aprile 1842 in merito al ritratto della principessa esposto. Successivamente, l’opera fu presentata al Kunstverein di Monaco come «Ritratto di Sua Altezza Reale la principessa Adelgunde di Baviera in veste di sposa». Il castello di Nádasdy era di proprietà dei Wittelsbach dal 1875. Nel 1921 l’ultimo re bavarese, Ludovico III, vi morì in esilio. Nel 1945 la famiglia fuggì dall’Ungheria e dovette lasciare sul posto numerose opere d’arte; dopo l’adesione dell’Ungheria all’Unione Europea nel 2004, gli eredi legittimi avviarono trattative di restituzione con lo Stato ungherese.
Delivery is optional. You can use the carrier of your choice. The stated price does not include the lot price or the auction house fees.