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Jacob van Hulsdonck Natura morta con vaso di fiori, carne, frutta, pane e burro Olio su tavola. 62,5 x 84,5 cm. Firmato in basso a sinistra: IVHULSDONCK F (I, V e H ligati). Provenienza Collezione privata della Germania settentrionale. La nostra natura morta, appartenente al genere delle «tavole imbandite», mostra, in una prospettiva dall’alto, vari piatti e alimenti su un tavolo coperto per la maggior parte da una tovaglia di damasco intrecciato. A fungere da asse centrale sono un vaso di vetro con rose e tulipani, un lucente piatto di peltro con prosciutto affumicato scuro e un coltello riccamente decorato con madreperla ed ebano, il cui pomello termina con uno zoccolo di cavallo placcato. Intorno a questo asse centrale si raggruppano numerosi altri oggetti, presentati all’osservatore non in rigorosa simmetria, ma con solo poche sovrapposizioni. Tra questi vi sono un altro piatto di peltro con tre zampe di maiale, un bicchiere in piedi e uno rovesciato, un piatto di porcellana Wan-Li con del burro, una ciotola con piccole fragole e un piatto con una fetta di melone su foglie di vite. Sparsi in mezzo, direttamente sul tavolo o sulla tovaglia, si trovano alcune ciliegie, panini e singole foglie, che completano la composizione. Il pittore di Anversa Jacob van Hulsdonck dipingeva prevalentemente nature morte floreali e cesti di frutta. Molto più rari sono i suoi «tavoli imbanditi», che si collocano nella tradizione di Osias Beert il Vecchio. Alcuni motivi ricorrono spesso nelle «tavole imbandite» di Hulsdonck, come il bicchiere da vino rovesciato e rotto, un Berkemeyer, che qui viene spostato vicino al margine sinistro del quadro. Se la rappresentazione del vetro, materiale trasparente e scintillante, era già di per sé una dimostrazione delle particolari abilità di un pittore, qui Hulsdonck eleva ulteriormente il livello di difficoltà riproducendo le schegge del vetro frantumato e le gocce sopra e accanto al bicchiere, che erano altrettanto complesse da dipingere. Hanno carattere trompe-l’œil anche le due mosche che si sono posate rispettivamente su una delle zampe del maiale e sul panino sul bordo inferiore dell’immagine, così come il coltello che sporge dal bordo del tavolo, riuscendo così a creare l’illusione di uno spazio tra il tavolo e l’osservatore. Ringraziamo il dott. Fred G. Meijer, di Amsterdam, per aver confermato l’autentica paternità dell’opera di Jacob van Hulsdonck sulla base di fotografie digitali. Una copia del nostro dipinto, realizzata da un altro autore, in cui sono stati scambiati solo la brocca e il bicchiere sullo sfondo, si trova alla Galleria Nazionale di Atene.
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