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MEISSEN Titolo: Coppia di bottiglie da sake in porcellana con motivi chinoiserie. Data: 1725/1730 circa. Materiale: Porcellana, impreziosita da colori e oro. Dimensioni: altezza 21,5 e 22 cm. Marchio: un marchio a forma di spade blu su una base non smaltata, insieme alle iniziali «MM» (in rilievo) e un marchio a forma di spade blu sul bordo inferiore sotto una macchia di smalto. Ciascuna presenta un’antica etichetta d’asta sul fondo. Descrizione: forma ottagonale e bombata con collo stretto, senza coperchio. Decorato sul davanti con scene di omaggio: su ciascun pannello frontale, una figura seduta su un trono a gradini, una di fronte all’altra, ciascuna affiancata da servitori inginocchiati. Sul retro, ogni pannello raffigura una pagoda in un giardino, circondata da una vegetazione rigogliosa e dipinta in modo squisito. Il collo è decorato con quattro aree riservate caratterizzate da finiture a forma di trifoglio e pendenti con rami fioriti nei colori Kakiemon Ciò che colpisce di questa coppia di bottiglie da sake è l’eccezionale qualità della pittura, il cui stile, composizione e tavolozza cromatica rivelano un carattere distintivo all’interno del repertorio decorativo di Meissen. L’abilità artistica del pittore è particolarmente evidente nei volti, eseguiti con maestria e finemente sfumati, sia delle figure principali che dei loro accompagnatori. È altrettanto evidente nella rappresentazione vivace e ricca di sfumature della natura che, nonostante la ripetizione di singoli motivi, rimane libera da stereotipi schematici e rigidità. La grande stima di cui godeva questa pittura anche tra i suoi contemporanei è testimoniata da un’altra coppia di bottiglie con decorazione identica, sebbene di forma diversa. La coppia proviene dalla collezione di Augusto il Forte, come indicato dal numero del Johanneum «N = 36 = W». Fu venduta da Christie’s il 28 marzo 1977 come lotto 37 nell’asta «Highly Important Early Continental Porcelain». Per quanto riguarda le possibili fonti grafiche dei motivi insoliti, Rainer Rückert fa riferimento all’opera di Arnoldus Montanus «Gedenkwaerdige Gesantschappen der Oost-Indische Maetschappy in ’t Vereenigde Nederland, aen de Kaisaren van Japan» del 1669. In questo contesto, la figura maschile seduta su un piedistallo può essere interpretata in modo più dettagliato. Lo scettro che tiene nella mano sinistra è, nel suo disegno, riconoscibile all’osservatore europeo come un simbolo tradizionale di autorità nella cultura dell’Europa occidentale, consentendo così di identificare la figura come un imperatore. L’ombrello nella mano destra della figura opposta, d’altra parte, può essere identificato come un attributo di una figura femminile sulla base di numerose incisioni di Arnoldus Montanus. La postura delle due figure principali, protese l’una verso l’altra – un gesto ulteriormente sottolineato dal loro linguaggio corporeo correlato – nonché la combinazione cromatica complementare delle loro vesti e i copricapi simili a corone di entrambe le figure, suggeriscono che sia raffigurata una coppia imperiale. In questo contesto, anche la presenza documentata di una coppia di vasi con decorazioni identiche nella collezione di Augusto il Forte assume un significato particolare. La raffigurazione di una coppia imperiale cinese o giapponese avrebbe potuto essere interpretata come un riflesso e una controparte visiva della pretesa di sovranità dello stesso Augusto il Forte. Tuttavia, dalle fonti finora disponibili non è possibile stabilire in modo definitivo se tale interpretazione corrispondesse effettivamente all’intenzione originaria dei committenti o dei collezionisti. Il motivo dell’imperatore seduto compare su diversi oggetti singoli, tra cui una bacinella della Collezione Klemperer, una scatola da tè con fondo marrone conservata al Rijksmuseum, un’altra bottiglia di sake proveniente da una collezione privata di Monaco di Baviera e una brocca cilindrica della Collezione Dr. Dr. Pauls. Non si conoscono coppie di oggetti su cui entrambi i motivi compaiano insieme. Un’altra caratteristica distintiva della coppia di bottiglie qui proposta è che, in senso stretto, i due esemplari non costituiscono una coppia originariamente abbinata a causa delle loro diverse forme e qualità della porcellana. Ciò è indicato dalle variazioni di dimensioni, peso e disegno della base, nonché dal marchio a forma di spada aggiunto successivamente sul bordo inferiore. Provenienza: - Christie’s, asta «Fine European Porcelain and Galanterie», Ginevra, 17 novembre 1978, lotto 91. Acquistato alla suddetta asta; da allora in collezione privata Bibliografia: - Montanus, Arnoldus: Gedenkwaerdige Gesantschappen der Oost-Indische Maetschappy in't Vereenigde Nederland, aen de Kaisaren van Japan. Amsterdam 1669. https://www.digitale-sammlungen.de/de/view/bsb10805844?page=548,549 - Rückert, Rainer: Porcellana di Meissen 1710-1810. Monaco di Baviera 1966, p. 69, n. cat. 126. - Ducret, Siegfried: Porcellane di Meissen dipinte ad Augusta dal 1718 al 1750 circa. Volume: Dipinti a oro e cineserie colorate. Braunschweig 1971, p. 67, nn. di catalogo 205, 206, 207, 208. - Spiegl, Walter: Porcellana di Meissen. Monaco di Baviera 1978, p. 86 Costi di spedizione stimati per questo lotto: Nazionale: 30,25 euro più 5,75 euro di IVA UE: 46,22 euro più 8,78 euro di IVA Paesi terzi: 92,44 euro
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