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[VOLTAIRE - RÉTIF DE LA BRETONNE]. Raccolta di pamphlet, versi e facétie, tra cui le *Lettere sulla Nuova Eloisa* di Voltaire e *Il Pornografo* di Rétif de La Bretonne. Importante raccolta di 10 pamphlet, versi e scherzi del XVIII secolo, per lo più in edizione originale, comprendente in particolare le Lettere sulla Nuova Eloisa di Voltaire e Il Pornografo di Rétif de La Bretonne. 10 opere in 1 volume in-8 (120 x 190 mm), rilegatura in pelle di montone marmorizzata marrone, dorso a nervature decorato con fioroni dorati e titolo rosso «Le Pornographe», bordatura dorata ai bordi, tagli rossi. Fermagli parzialmente spaccati, segni di sfregamento, lievi segni di tarlo sui piatti, rarissime macchie di ruggine. Eccellente raccolta ricomposta. Oltre alle opere principali di Voltaire e di Rétif de La Bretonne, questi opuscoli offrono un quadro completo delle polemiche e delle provocazioni degli anni 1760-1770. Che si tratti di attacchi feroci contro l’Opéra di Parigi (Concours pittoresque), di versi libertini firmati da Robbé de Beauveset (Mon odyssée) o di parodie teatrali stampate di nascosto (come il raro *Colloque de maître Tirepied*). Sulla quarta di copertina superiore, un indice manoscritto a inchiostro nero elenca i titoli raccolti e, nel testo, sono presenti alcune correzioni e annotazioni manoscritte, essenzialmente di natura tipografica. Contiene: - [MARCHAND, Jean-Henri]. La Battaglia di Fontenoy, ovvero l’apoteosi moderna, opera-tragedia in 3 atti, tradotta dal greco da un enciclopedista. A Chambord, 1768. 80 pp. Edizione originale. Sul frontespizio, annotazione manoscritta «M. Marchant avvocato» seguita da «Pr. il caro Jean de Tanlay», probabile allusione a Jean-Baptiste-Joachim Thévenin de Tanlay (1736-1799), signore borgognone del celebre Castello di Tanlay e governatore dei paggi della Petite Écurie del Re a Versailles sotto Luigi XV. - Il Tempio del gusto o Le Feste di Tempé. Poema in un canto. A Piacenza, 1769, correzioni manoscritte. 12 pp. Edizione originale. - Lettera al signor Cavaliere de *** sull’opera nuova di Ernelinde (1769). 15 pp. Edizione originale. - [VOLTAIRE]. Lettere sulla Nuova Eloisa, o Aloisia di J.-J. Rousseau. 29 pp. 1761. Edizione originale (cfr. Beuchot, Œuvres de Voltaire, tomo XL). - TACONET, Toussaint-Gaspard. La Mort du bœuf gras, tragedia comica. Hérissant, 1767. 16 pp. Edizione originale. - Concorso pittorico per l’abbellimento dell’Opéra. Londra e Parigi, Le Jay, 1770. 39 pp. Edizione originale. - [ROBBÉ DE BEAUVESET, Pierre-Honoré]. La mia odissea, ovvero il diario del mio ritorno dalla Saintonge, poema a Clodie in 4 canti. L’Aia, 1760. 125 pp., 1 vignetta di titolo e 4 figure incise da Cochin su disegno di Desfriches. Edizione originale di questi versi satirici che raccontano le avventure picaresche dell’autore lungo la strada da Jonzac a Orléans, passando per Saintes, Chinon, Tours, Amboise e Blois. - Dialogo tra un parroco e il suo figlioccio. L'Aia, Neaulme, 1767. 23 pp. Edizione originale di questa amara satira contro Grosley, attribuita da alcuni ad André Le Fèvre, parente di Grosley, e da altri a Montroger, amico di Le Fèvre. - Colloquio tra il maestro Tirepied e Richard Sangouidimi (1769). 14 pp. Edizione originale. - [RÉTIF DE LA BRETONNE, Nicolas Edme]. *Le Pornographe, ovvero riflessioni di un uomo onesto su un progetto di regolamento per le prostitute, volto a prevenire le disgrazie causate dalla prostituzione femminile*, con note storiche e giustificative. A Londra presso Jean Nourse e all’Aia presso Gosse junior, 1770. 215 pp. Seconda edizione successiva all’originale del 1769, pubblicata dallo stesso editore, Delalain, che la fece stampare con un indirizzo falso per eludere la censura. Questo libro costituisce un vero e proprio manifesto per la regolamentazione della prostituzione, che Nicolas Edme Rétif de La Bretonne (1734-1806) propone di elevare a istituzione pubblica. Poiché essa appare come un male necessario, si tratta di controllarla attraverso la creazione di case specializzate, sorvegliate dalla polizia e dai medici e amministrate in modo da garantire una sistemazione ai figli delle donne di piacere. L’autore immagina così un bordello ideale, chiamato «parthenion», posto sotto il controllo dello Stato. Il suo progetto integra tutti gli aspetti della vita quotidiana delle ospiti, prevedendo regole per l’alimentazione, la biancheria o l’igiene. Questo progetto di regolamentazione delle prostitute ha la particolarità di assumere una forma letteraria, poiché Rétif de La Bretonne ricorre a lettere indirizzate a Madame des Tianges per descrivere in dettaglio la situazione delle prostitute. La seconda parte tratta della situazione della prostituzione in diversi paesi e città d’Europa. Bell’edizione rilegata dell’epoca.
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