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[MANOSCRITTO - NAPOLEONE] GAUVILLE, Adolphe de. Taccuino e corrispondenza inedita di un capitano dei voltigeurs del 54° reggimento di linea (1813-1823). Commovente raccolta manoscritta, specchio della vita di un ufficiale sul campo e del suo attaccamento alla famiglia durante la campagna di Sassonia e la spedizione in Spagna. Manoscritto autografo di 32 pagine e mezzo e 6 lettere autografe firmate «Adolphe» (formati in-8 o in-4 con indirizzi) per un totale di 16 pagine. Maastricht, Lipsia, Forte Tamatya (Madagascar), Tolone, Tolosa, Bayonne, Aragona e Andalusia, 1813-1823. Il tutto rilegato in un volume in-4 in mezza pelle marrocchina a grana lunga verde abete con angoli, dorso liscio incorniciato da un filetto dorato e ornato da un fiorone in testa e in piede. Dorso della rilegatura consumato e macchia in fondo, lievi segni di sfregamento, rare macchie di ossidazione, leggero restauro sull’ultima lettera. La raccolta presenta un triplice interesse storico: una cronaca della fine dell’Impero durante la campagna di Sassonia (1813), una toccante testimonianza sulla solitudine e l’isolamento di un ufficiale inviato in Madagascar al momento della riconquista degli avamposti (1822), e infine una corrispondenza avvincente che traccia il tragico diario di marcia della spedizione in Spagna (1823). Si apre con una doppia pagina introduttiva che presenta in frontespizio un ritratto a medaglione (stampa su carta albuminata di un ritratto dipinto, impreziosita da una cornice circolare a inchiostro nero). Adolphe de Gauville (1788-1823) è raffigurato nella sua divisa di comandante di battaglione del 1° reggimento di fanteria di linea durante la Restaurazione. Accanto, una nota biografica manoscritta illustra la carriera militare di questo ufficiale d’élite e menziona suo padre Louis-Henri-Charles de Gauville, deputato della nobiltà agli Stati Generali del 1789. La campagna di Sassonia e la battaglia di Lipsia (1813). Iniziato il 16 ottobre, il memoriale di 30 pagine e mezzo è dedicato alla moglie Euphrasie per fissare per iscritto i suoi ricordi di guerra. Il testo ripercorre le marce del 54° reggimento di linea e offre un ritratto di Napoleone I alla vigilia del disastro. «Non volle affatto entrare in città, ma presso una delle porte, in un campo, si fece portare una poltrona e un tavolo sul quale studiava le sue mappe. Dava i suoi ordini a un gran numero di ufficiali di stato maggiore e di generali che venivano a riceverli uno dopo l’altro. Era curioso vedere, in una bella serata d’inverno, un uomo minuto la cui ambizione aveva fatto tremare l’intera Europa prepararsi a decidere, per quella volta, il destino di una moltitudine di uomini, mentre tutte le nazioni attendevano da quale parte si sarebbe decisa la sua sorte; una dozzina di sentinelle formavano un cerchio a cento passi da lui; aveva il cappello in testa e spesso, con evidenti gesti di impazienza, dava calci alle braci di un piccolo fuoco che era stato acceso accanto a lui; ognuno entrava nel cerchio, a cappello in mano, e se ne andava con le sue istruzioni». Gauville racconta poi la sua battaglia del 16 ottobre, in cui rimase gravemente ferito, e la tragica ritirata del 19 ottobre dopo l’esplosione prematura del ponte sull’Elster. Prigioniero presso un abitante del luogo, documenta la chirurgia militare improvvisata e l’inaspettata fratellanza tra ufficiali francesi, prussiani e sassoni attorno ai tavoli da gioco. [Questo manoscritto è apparso nel 1899 nel *Carnet de la Sabretache: rivista militare retrospettiva* – volume 7, pp. 224-242, con il titolo «Un ferito di Lipsia (16 ottobre 1813)»]. Lo spleen coloniale in Madagascar (1822). Scritte il 16 luglio 1822 dal Forte di Tamatave, le due pagine manoscritte che seguono offrono una testimonianza intima del nostro ufficiale afflitto dalla nostalgia di casa. Arruolatosi volontariamente per cercare una carriera stabile, Adolphe confida, di fronte a un mare in tempesta e isolato in una guarnigione sconosciuta, il suo profondo rimpianto per aver lasciato la felicità domestica accanto a Euphrasie e al suo giovane figlio Arsène. Constatando l’asprezza della concorrenza per pochi eletti, respinge ogni ambizione personale e si rassegna: «fiat voluntas Dei» (sia fatta la volontà di Dio). La spedizione in Spagna (1823). Composta da 6 lettere autografe (3 febbraio - 10 agosto 1823) indirizzate a sua sorella Adèle (Madame de Sampigny), questa corrispondenza costituisce il diario di marcia della campagna dei «Cento Mille Figli di San Luigi», l’esercito inviato da Luigi XVIII per restaurare il trono di Ferdinando VII. La prima lettera traccia un preciso itinerario delle 21 tappe che collegano Tolone a Tolosa. Ancora menomato dalla ferita riportata a Lipsia, Gauville descrive in dettaglio il suo percorso verso Bayonne, l’arrivo al fronte del duca d’Angoulême e la durezza di una feroce guerra civile. Isolato, si preoccupa per la salute dei suoi cari e si irrita per i ritardi nella corrispondenza da parte della moglie Euphrasie. - Scheda completa nel documento allegato -
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