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Adam Frans van der MEULEN (1632-1690) e la sua bottega La presa di Léau Olio su tela A_91 cm L_117 cm Restauro Opere correlate: - Diversi cartoni per una "Presa di Léau", disegno, Mobilier national, Parigi, Inv. 129, 131, 132 e 177 - Studi di dettagli della città di Léau, Dipartimento delle arti grafiche, Louvre, R.F. 4917 - Ertinger da Van der Meulen, Parigi, Chalco., n. 709, B.N.F., Est. Aa 109 -Un disegno preparatorio all’incisione, attribuito a Van der Meulen, Dipartimento delle Arti Grafiche, Louvre, R.F. 4942 -Jean Baptiste Martin, replica per la galleria di Meudon, olio su tela, 259 x 150 cm, Castello di Versailles, MV 2039 -Atelier di Van der Meulen, replica d’atelier, olio su tela, 82 x 106 cm, Devonshire, collezione di Chatsworth, Inv. 675 -Atelier di Van der Meulen, replica d’atelier, olio su tela, 78 x 107 cm, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo, Inv. 2729 -Atelier di Van der Meulen, replica d’atelier, olio su tela, Collezione Reale Britannica, 89 x 117 cm, Inv. B.P.3. - Atelier di Van der Meulen, replica d’atelier, olio su tela, 80 x 108 cm,Museo delle Belle Arti di Lione, Inv. A. 2868 - Adam Frans van der Meulen, La presa di Léau, olio su tela, 170 x 150 cm, Museo Nazionale del Castello di Versailles, MV 132. Bibliografia: Jean-Aymar PIGANIOL DE LA FORCE, Nouvelle description des châteaux et parcs de Versailles et de Marly, 3ª ed., Parigi, Florentin Delaulne, 1713, vol. I, p. 236. -Paul DUQUE ESTRADA GUERRA, La pittura storica a Marly sotto Luigi XIV, Louveciennes, 1993, vol. I, pp. 32-35 -Stéphane CASTELLUCCIO, Il castello di Marly sotto il regno di Luigi XVI. Studio dell’arredamento e delle decorazioni degli appartamenti del padiglione reale sotto il regno di Luigi XVI, Parigi, Réunion des musées nationaux, 1996, p. 101 -Joost VANDER AUWERA, Laure STARCKY, Chantal GASTINEL-COURAL et al., «Alla gloria del Re. Van der Meulen, pittore delle conquiste di Luigi XIV», cat. mostra, Digione e Lussemburgo, Parigi, Imprimerie nationale Éditions, 1998, pp. 282-285 e p. 311 Il nostro dipinto riprende la composizione di Van der Meulen per la rappresentazione della Presa di Léau, episodio della guerra d’Olanda (1672-1678), che vide Luigi XIV contrapposto alle Province Unite e a una vasta coalizione europea. Questo dipinto si inserisce nel vasto programma di celebrazione delle conquiste militari del Re Sole, al quale il pittore dedicò gran parte della sua carriera. La presa di Léau avvenne nella primavera del 1678, negli ultimi mesi della guerra d’Olanda, mentre le armate francesi proseguivano le loro operazioni nei Paesi Bassi spagnoli. Dopo i recenti successi nelle Fiandre e la presa di Ypres il 25 marzo 1678, le truppe francesi proseguono la loro avanzata. Situata tra Liegi e Lovanio, la città di Léau, detta anche Leeuw o Zoutleeuw, è una roccaforte dotata di difese naturali, costituite da vaste paludi, che rendono particolarmente difficile l’avvicinamento dell’esercito francese. Attaccata di notte, la città capitola il 4 maggio. Questa conquista si inserisce in una campagna volta a rafforzare la posizione militare e diplomatica della Francia prima della conclusione dei trattati di Nimega. Rimane tuttavia di breve durata, poiché la città viene restituita alla Spagna pochi mesi dopo, nel settembre 1678. La composizione mostra Luigi XIV in primo piano in un abito blu riccamente ricamato d’oro. Egli impartisce ordini al colonnello de La Bretèche, comandante dei dragoni. Sullo sfondo, la città di Léau si intravede nel paesaggio. Van der Meulen raffigura il sovrano al comando; questa scelta scenografica è volta a costruire l’immagine di Luigi XIV come capo militare vittorioso, piuttosto che a rappresentare direttamente l’assalto. Il pittore si reca personalmente a Léau nel 1679 per studiare la topografia dei luoghi. Viene allora concepita una prima composizione per la serie delle Conquiste del Re, prima commissione destinata a Marly. Il cartone preparatorio, conservato al Mobilier national, non verrà tuttavia mai tradotto in arazzo. La composizione era già stata diffusa tramite un’incisione di Ertinger, pubblicata nel 1685 e annunciata nel *Mercure galant* del giugno 1686. È infine nella seconda commissione per Marly, nel 1688, che Van der Meulen realizza questa composizione. Inizialmente destinata ad adornare la parte superiore di un camino, l’opera viene collocata come sopraelevato sopra la porta nell’anticamera dell’appartamento del re. È menzionata nell’inventario del castello del 1695, poi in quello redatto da Jean-Baptiste Bailly nel 1709-1710. Viene spesso confusa con una replica commissionata da Louvois per la galleria del castello di Meudon, eseguita da Jean-Baptiste Martin, collaboratore di Van der Meulen. Le successive modifiche al formato di questi dipinti contribuirono ad alimentare tale confusione. Un cartone realizzato dall’atelier è conservato presso il Mobilier national (inv. 17
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