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FINI (Leonor) (1907-1996). Pittrice surrealista, litografa, scenografa teatrale e scrittrice francese di origini italiane. Figura di spicco del surrealismo, Leonor Fini sviluppa un universo singolare in cui si intrecciano onirismo, erotismo, metamorfosi e figure femminili enigmatiche. La sua opera esplora in particolare i rapporti tra desiderio, femminilità e inconscio. Lettera autografa di Leonor Fini a «Caro Pierre» [Pierre Besse]. Senza luogo né data [probabilmente Nonza, Corsica, intorno al 1960]. 2 pagine in folio, in inchiostro blu, su carta bianca. Pieghe e lievi segni di manipolazione. Lettera intima molto interessante in cui Leonor Fini evoca la scomparsa di diversi cari, il suo profondo smarrimento e il suo affetto appassionato per i suoi gatti. Ringrazia innanzitutto il suo corrispondente per l’ultima lettera, prima di confidargli il suo stato d’animo particolarmente doloroso: «Sono stanca e molto provata». Gli annuncia la scomparsa del principe Caracciolo, committente dell’opera *La Santa e il Drago*, amico di lunga data sia di Stanislao Lepri che di lei stessa. Questa morte si aggiunge a diverse altre avvenute in breve tempo, in particolare quelle di alcuni dei suoi gatti: «È troppo! In soli due mesi. (Gatti compresi)». Accoglie poi con entusiasmo la proposta di Pierre Besse di farle visita, fornendogli al contempo minuziose indicazioni su come prendersi cura dei gatti: il loro cibo, gli orari e le cure da somministrare in caso di disturbi digestivi. Cita in particolare i consigli dell’infermiera Retoré e l’imminente arrivo di Marelini. Lettera particolarmente rivelatrice dell’universo personale di Leonor Fini, in cui la presenza degli animali occupa un posto essenziale. I suoi gatti, compagni onnipresenti della sua vita quotidiana, costituiscono anche un elemento ricorrente del suo immaginario artistico e della sua opera pittorica. Il riferimento al principe Caracciolo e a *La Santa e il Drago* aggiunge un interesse artistico a questa corrispondenza, che testimonia anche la sensibilità e la vulnerabilità dell’artista.
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