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live November 16 | 10:00 AM
De Zwaan Amsterdam

4540 - Cipro, testa femminile in calcare pregiato, periodo ellenistico, V-IV secolo a.C. circa. La testa della donna, di dimensioni eccezionali, presenta un viso ovale con un sorriso discreto e un mento arrotondato. I suoi grandi occhi naturalistici, sovrastati da sopracciglia arcuate, si discostano dallo stile del precedente periodo arcaico e invitano lo spettatore a contemplarne il volto frontale. La sottile deviazione dalla posa rigorosamente frontale, con la testa leggermente girata verso destra, crea un rapporto dinamico con lo spettatore, pur mantenendo il contatto visivo.

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Cipro, testa femminile in calcare pregiato, periodo ellenistico, V-IV secolo a.C. circa. La testa della donna, di dimensioni eccezionali, presenta un viso ovale con un sorriso discreto e un mento arrotondato. I suoi grandi occhi naturalistici, sovrastati da sopracciglia arcuate, si discostano dallo stile del precedente periodo arcaico e invitano lo spettatore a contemplarne il volto frontale. La sottile deviazione dalla posa rigorosamente frontale, con la testa leggermente girata verso destra, crea un rapporto dinamico con lo spettatore, pur mantenendo il contatto visivo. Una ciocca di capelli ricci incornicia la sua fronte piccola, lasciando visibili le orecchie su entrambi i lati della testa. Indossa orecchini elaborati. La donna porta un copricapo a forma di kalathos, che la identifica come una devota/sacerdotessa, una divinità o una donna di rango elevato. Manca la parte superiore del kalathos, ma il copricapo è ornato da tre figure femminili nude: una al centro e una a ciascuna estremità laterale. Tra la figura centrale e quelle laterali, la decorazione consiste in una sequenza alternata di quattro rosette e quattro ornamenti fogliati. Al kalathos è fissato un velo che ricade sulla nuca. La scultura presenta danni al collo e lungo la schiena, dove il velo è parzialmente frantumato. La scultura a Cipro si sviluppò in gran parte in relazione a funzioni religiose e civiche ed era strettamente legata alla costruzione di templi, palazzi ed edifici pubblici. Sebbene l’isola sia priva di marmo, è ricca di argilla e calcare tenero, materiali particolarmente adatti alla produzione scultorea. Gli scultori ciprioti impararono ben presto a fare un uso efficace di queste risorse disponibili in loco (Spiteris 1970, 180). Già durante il periodo neolitico, accanto agli idoli in pietra, compaiono testimonianze dello sviluppo iniziale della lavorazione dell’argilla e del calcare e della comparsa di abili artigiani (Spiteris 1970, 182). Già nel VII secolo a.C., questi sviluppi avevano contribuito alla nascita di tecniche altamente sofisticate nella scultura monumentale. Il contatto costante con i vicini orientali di Cipro, così come la loro presenza sull’isola a partire dal VII secolo, giocò un ruolo importante nella trasmissione di conoscenze e idee artistiche. La disponibilità limitata di pietra dura rappresentava una particolare sfida tecnica. Il calcare tenero presente a Cipro è soggetto a deterioramento se esposto all’umidità, costringendo gli scultori ad adattare i propri metodi alle proprietà del materiale. Generalmente lavoravano in modo relativamente piatto, limitando il numero di fasi di intaglio e sfruttando al contempo in modo efficiente le ampie superfici frontale e posteriore della pietra (Spiteris 1970, 184). h. 31,7; l. 20 e p. 18 cm. Su un supporto in legno dipinto di nero realizzato su misura. Provenienza: collezione privata olandese, primi anni ’70. Collezione privata di Haarlem, ereditata per via ereditaria. Pubblicato nel Rijksmuseum van Oudheden. Arte classica di proprietà privata: collezioni olandesi 1575–1975. Catalogo della mostra n. 10. Leida: Rijksmuseum van Oudheden, 1975, cat. 57. Esposto al Rijksmuseum van Oudheden, 1975, Leida e Amsterdam. [1]

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Auction details

Arte archeologica e precolombiana
Monday, November 16
10:00 AM
Keizersgracht 474
1017 EG Amsterdam, Netherlands

Auction house

De Zwaan Amsterdam +31 2 06 22 04 47 info@dezwaan.nl
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