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"La figlia dell'orafo" da Ludwig Uhland, bottega dell'orafo con cavaliere, cornice decorata Litografia ritoccata su tavola curva, non firmata, scena ispirata alla ballata "La figlia dell'orafo" di Ludwig Uhland; interno della bottega sotto un arco a tutto sesto dipinto con volute dorate, colonne e tende rosse ai lati; a sinistra l'orafo seduto con una folta barba grigia, cappello verde e grembiule verde davanti a un banco da lavoro marrone-rossastro con catene e un ciondolo a forma di croce; dietro di lui sua figlia con i capelli raccolti, camicetta bianca e corpetto verde scuro; a destra il cavaliere con berretto rosso e piume, mantello blu e stocco; sullo sfondo una scala e una veduta di case, condizioni commisurate all’età, perdite di colore, ritocchi, graffi, immagine 9,5x13 cm (AxL), incorniciato, ampia cornice color oro con fascia ornamentale e modanatura a perline, cornice leggermente ammaccata, larghezza della cornice 6,5 cm Ludwig Uhland (1787-1862) pubblicò la ballata nel 1815 nella sua raccolta «Gedichte». Racconta di Helene, figlia di un orafo, che ama in silenzio un cavaliere il quale ordina al padre di lei una piccola ghirlanda e un anello di diamanti per la sua sposa; alla fine Helene stessa si rivela essere la prescelta, e il cavaliere le pone la ghirlanda e l’anello al dito. Questo soggetto romantico fu raffigurato più volte nel XIX secolo, ad esempio dal pittore berlinese di genere e di storia Wilhelm Nerenz (1804-1871), che studiò all’Accademia di Düsseldorf e dipinse il soggetto in una serie di quadri negli anni Trenta del XIX secolo; uno dei dipinti di questa serie è conservato presso il LVR-LandesMuseum di Bonn. Molti dei suoi quadri furono riprodotti come xilografie e litografie; sulla base della sua scena dell’orafo, l’incisore su acciaio ed editore di Lipsia Albert Henry Payne realizzò un’incisione su acciaio intorno al 1850. Piccoli pannelli pittorici come questo rientrano nel contesto dell’oleografia, che a partire dal 1836 riproduceva dipinti in litografia a colori. Descrizione in tedesco «La figlia dell’orafo» tratta da Ludwig Uhland, bottega di orafo con cavaliere, in cornice ornamentale Litografia ritoccata/tavola di malta bombata, non firmata, scena tratta dalla ballata «La figlia dell’orafo» di Ludwig Uhland, locale dell’officina sotto un arco a tutto sesto dipinto con tralci dorati, ai lati colonne e tende rosse; a sinistra l’orafo seduto con barba folta grigia, berretto verde e grembiule verde, davanti a un tavolo da lavoro rosso-marrone con catene e ciondoli a forma di croce, dietro di lui sua figlia con i capelli raccolti, camicetta bianca e corpetto verde scuro; a destra il cavaliere con berretto rosso e piume, mantello blu e spada; sullo sfondo una scala e una veduta sulle case; condizioni consone all’età, mancanze di colore, ritocchi, graffi, dimensioni dell’immagine 9,5x13 cm (AxL), incorniciato, ampia cornice dorata con nastro ornamentale e filare di perline, cornice leggermente ammaccata, larghezza della cornice 6,5 cm Ludwig Uhland (1787–1862) pubblicò la ballata nel 1815 nella sua raccolta «Gedichte». Racconta di Helene, figlia di un orafo, che ama in segreto un cavaliere il quale ordina al padre di Helene una coroncina e un anello di diamanti per la sua sposa; alla fine è proprio Helene a rivelarsi la prescelta, e il cavaliere le mette in testa la coroncina e le infila l’anello al dito. Questo soggetto romantico fu più volte trasposto in forma pittorica nel XIX secolo, ad esempio dal pittore berlinese di genere e di storia Wilhelm Nerenz (1804–1871), che studiò all’Accademia di Düsseldorf e dipinse il tema negli anni ’30 del XIX secolo sotto forma di serie di immagini; un dipinto di questa serie è conservato presso l’LVR-LandesMuseum di Bonn. Molti dei suoi dipinti furono riprodotti come xilografie e litografie; sulla base della sua scena di orafi, l’incisore su acciaio ed editore di Lipsia Albert Henry Payne realizzò un’incisione su acciaio intorno al 1850. Piccole tavole illustrative come questa appartengono all’ambito della «Öldruck», che dal 1836 riproduceva dipinti in litografia a colori.
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