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Monogrammista “CV”, leone con la preda in un paesaggio roccioso al tramonto, opera raffigurante un animale, datata 1753 Olio su tela, monogramma “CV” e data 1753 in basso a sinistra, un leone con una capra uccisa in un paesaggio roccioso al tramonto, il predatore che rivolge lo sguardo verso lo spettatore, rocce sulla destra, un albero sulla sinistra, condizioni commisurate all’età, forte craquelure, aree rinforzate, ritocchi, immagine 75,5x104,5 cm (AxL), incorniciato, cornice scheggiata, parzialmente ridipinta, larghezza della cornice 9 cm Il genere della natura morta con animali si sviluppò nel XVI secolo come branca della natura morta; nel XVII secolo pittori olandesi come Roelant Savery, Frans Snyders e Paulus Potter inserirono gruppi di animali nei paesaggi. Nel XVIII secolo, con l’Illuminismo, crebbe l’interesse per la forma degli animali; il pittore di corte francese Jean-Baptiste Oudry li studiò nel serraglio di Luigi XV a Versailles per poi dipingerli a grandezza naturale nel proprio studio. Nel mondo di lingua tedesca Johann Elias Ridinger (1698 Ulm – 1767 Augusta) influenzò la rappresentazione degli animali del suo tempo con circa 1.600 incisioni, tra cui la «Betrachtung der wilden Thiere» del 1736; le sue stampe furono pubblicate dalla sua stessa casa editrice di Augusta. Il dipinto del 1753 raffigurante il leone sopra la sua preda appartiene a questa corrente di pittura animalistica del XVIII secolo. Descrizione in tedesco Monogrammista «CV», leone con la sua preda in un paesaggio roccioso al tramonto, natura morta con animali, datato 1753 Olio su tela, in basso a sinistra monogramma «CV» e datato 1753, un leone con una capra uccisa in un paesaggio roccioso al tramonto, il predatore ha lo sguardo rivolto verso lo spettatore, a destra rocce, a sinistra un albero, condizioni consone all’età, forte screpolatura, parti ritoccate, ritocchi, dimensioni dell’opera 75,5x104,5 cm (AxL), incorniciato, cornice ammaccata, parzialmente ridipinta, larghezza della cornice 9 cm Il genere della natura morta con animali si sviluppò nel XVI secolo come branca della natura morta; nel XVII secolo, pittori olandesi come Roelant Savery, Frans Snyders e Paulus Potter inserirono gruppi di animali nei paesaggi. Nel XVIII secolo, con l’Illuminismo, crebbe l’interesse per la morfologia degli animali; il pittore di corte francese Jean-Baptiste Oudry li studiò nella menagerie di Luigi XV a Versailles e successivamente li dipinse a grandezza naturale nel proprio atelier. Nell’area tedesca, Johann Elias Ridinger (1698 Ulm – 1767 Augusta) influenzò la rappresentazione degli animali del suo tempo con circa 1.600 incisioni, tra cui la «Betrachtung der wilden Thiere» (Osservazione degli animali selvatici) del 1736; le sue opere venivano pubblicate dalla sua stessa casa editrice di Augusta. Il dipinto datato 1753 raffigurante il leone sopra la preda rientra in questa corrente di pittura naturalistica del XVIII secolo.
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