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I SETTE SAGGI DI ROMMA (I). S.l. s.d. [nel colophon]: Parigi, Michel le Noir, s.d. [1505-1515]. Piccolo in-4 gotico, marocchino verde scuro, filettatura a freddo, dorso a nervature con titolo in oro, testa dorata, non rifilato, cofanetto (Sangorski & Sutcliffe, Londra). Edizione gotica di estrema rarità, decorata con 42 xilografie, di cui una a tutta pagina sul frontespizio. Non è affatto segnalata nella banca dati elettronica The Seven Sages of Rome, pur essendo dedicata esclusivamente allo studio di questo libro e che ne cataloga le edizioni e i manoscritti. Si conosce un solo esemplare di questa edizione nelle collezioni pubbliche, conservato presso la Biblioteca Mazarine (quest’ultimo fa parte di una raccolta rilegata da Niédrée) (cfr. Worldcat e CCFr). Questo romanzo in prosa trae origine dal Libro di Sindibad, un grande racconto a incastri di origine indiana o persiana, verosimilmente scritto in sanscrito, poi tradotto in persiano e in arabo (VIII secolo) prima di diffondersi nell’Europa medievale. La popolarità di questo libro è pari a quella delle Favole di Bidpai. Raccontando a turno una storia in cui vengono messe in luce la perfidia e la malizia delle donne, i Sette Saggi di Roma, ai quali l’imperatore Ponciano aveva affidato l’educazione del figlio Diocleziano, riescono a salvare la vita del principe accusato dall’imperatrice, sua matrigna, di aver voluto attentare al suo onore (cat. asta Brunschwig). L’opera fu stampata per la prima volta a Colonia poco prima del 1475 con il titolo *Historia septem sapientium Rome*; la prima edizione francese risale a Ginevra (1492) secondo Bechtel, tranne che per le banche dati Seven Sages e GW che ne attribuiscono la primazia all’edizione parigina di Pierre Le Rouge, la cui data di pubblicazione indicata da Bechtel (1500-1510) è stata rivista come anteriore, non posteriore al 1489. Esemplare di grande pregio, l’unico citato da Bechtel (S-17). Proveniente dalle biblioteche di Edmée Maus e Gianni de Marco. Restauro nel margine inferiore del foglio E4 e sul bordo del foglio K8. Alcune lievi macchie di ossidazione e lievi aloni marginali. Perito: Dominique Courvoisier
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