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Cambiale firmata da Thomas Jefferson per un importo di 5.000 dollari emessa da suo nipote Thomas Jefferson Randolph (1824) Documento parzialmente stampato, firmato “Th: Jefferson”, una pagina, 7 x 3, 24 settembre 1824. Pagarella in cui Thomas Jefferson Randolph, il nipote maggiore di Jefferson, si impegna a pagare al nonno 5.000 dollari, «sessanta giorni dopo la data», tramite l’Ufficio di Sconto e Deposito della Bank of Virginia a Lynchburg. Firmata alla fine da Randolph e recante un’approvazione ben visibile sul retro da parte di Thomas Jefferson. In ottime condizioni, con interventi di restauro archivistico sul retro. Nel 1824 Jefferson era ormai profondamente invischiato nelle difficoltà finanziarie che avrebbero dominato gli ultimi anni della sua vita. Tra i suoi oneri più gravosi vi era un debito di 20.000 dollari di cui si era fatto garante per l’amico Wilson Cary Nicholas, deceduto insolvente nel 1820, lasciando a Jefferson la responsabilità del rimborso. Thomas Jefferson Randolph, il nipote maggiore di Jefferson e genero di Nicholas, aveva assunto la gestione degli affari del nonno e si era sempre più impegnato nella ristrutturazione dei suoi debiti; nel 1823, lo stesso Randolph si assunse la responsabilità del prestito di Nicholas attraverso un accordo con il College of William and Mary. Le cambiali rappresentavano un mezzo per raccogliere i fondi di cui c’era un disperato bisogno, poiché potevano essere scontate dalle banche in cambio di un anticipo immediato a fronte del credito del traente e del girante. Il valore nominale di 5.000 dollari di questa cambiale rappresentava una somma considerevole, equivalente a circa 170.000 dollari in potere d’acquisto odierno. Il coinvolgimento di Randolph nelle finanze di Jefferson si estese in definitiva ben oltre tali transazioni: dopo che Jefferson morì nel 1826 con un debito di oltre 100.000 dollari, suo nipote trascorse decenni a lavorare per soddisfare i creditori. L’ultimo pagamento sul capitale dei debiti di Jefferson fu effettuato solo cinquant’anni dopo la sua morte.
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