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1965 – Alfa Romeo Giulia Spider L’incarnazione della spider all’italiana e della Dolce Vita! Libretto di circolazione francese Telaio n. AR*378206 Motore n. AR00112*13309 - La prima Alfa Romeo Spider di serie, firmata Pinin Farina, nella versione da 1600 cm³ - Splendida combinazione di colori: blu intenso con interni in pelle bianca - Restauro completo presso lo specialista Paolo Bergia all’inizio degli anni 2010 - Solo 7.680 km percorsi dopo il restauro e stesso proprietario da oltre 10 anni - Fattura di oltre 77.000 €, perizia del 2014 e revisione tecnica in regola - Auto pronta a circolare, dotata di freni a disco anteriori e di un rarissimo hard-top Consultate il catalogo completo dell’asta ufficiale del salone «Bordeaux Classic», in cui è incluso questo lotto, sul sito web della casa d’aste Collector Cars Auction (CCA). La documentazione e le foto aggiuntive di ciascun veicolo sono disponibili al seguente link Drive (previa richiesta di accesso): https://drive.google.com/drive/u/1/folders/1wedt8vSLoV6WHbuS6nzFJF8f_l-dec5Y N.B.: l’hard-top (di colore nero) dovrà essere ritirato direttamente presso il proprietario nell’area metropolitana di Clermont-Ferrand. Nel 1955 l’Alfa Romeo Giulietta Spider, che si inserisce nel contesto della crescita industriale del marchio milanese, inaugura una nuova linea di piccole cabriolet sportive. Viene creata in particolare su richiesta del famoso importatore newyorkese Max Hoffman, che si fa garante della sua vendita alla clientela americana, molto appassionata di questo genere di veicoli. Lo studio di design Bertone lavorò al progetto, ma alla fine fu scelta la proposta di Pinin Farina, sia per ragioni di budget che per questioni concrete legate alla capacità produttiva. Se il design della versione coupé, la Giulietta Sprint, era già molto ben riuscito e aveva ricevuto un’accoglienza entusiastica, le linee della Spider, firmate Pinin Farina, sono favolose e riscuotono consenso unanime. Nonostante la cilindrata modesta, la Giulietta beneficia di una tecnologia avanzata con un motore a doppio albero a camme in testa interamente in lega leggera. Subì alcune evoluzioni: dapprima una versione Veloce con meccanica ottimizzata, poi i modelli della seconda serie, con passo allungato, motore più potente (80 cavalli) e cambio sincronizzato a partire dal 1959. Infine, nel 1962 fa la sua comparsa la principale evoluzione della Giulietta Spider: la Giulia Spider. Lanciata contemporaneamente alla nuova Giulia TI dell’epoca, la Giulia Spider monta lo stesso motore «Bialbero» a quattro cilindri con doppio albero a camme in lega leggera, ma con una cilindrata di 1570 cm³ grazie all’aumento dell’alesaggio e della corsa rispetto a quello della Giulietta. Questo motore, che sviluppa 92 cavalli ed è abbinato a un cambio a 5 marce completamente sincronizzato, ancora piuttosto raro in quel periodo, permette alla Giulia Spider di raggiungere i 172 km/h e di guadagnare in agilità e affidabilità rispetto al modello precedente. Nel 1964 fece la sua comparsa anche una versione Veloce, che questa volta portava la potenza a 112 cavalli. Dal punto di vista estetico, questa Spider si distingue per il cofano che integra una presa d’aria sottolineata da una modanatura cromata, mentre all’interno tutto ciò che ne costituisce il fascino rimane invariato, con un cruscotto in lamiera verniciata, tre quadranti rotondi, una leva del cambio inclinata sul pavimento e sedili in pelle di pregio. Compatta, leggera, maneggevole e agile al tempo stesso, guidare la Giulia Spider è un vero piacere, con salite di regime decise e dirette, in un ambiente sonoro caratteristico e piacevole. A coronamento di tutto ciò, la sua affascinante estetica è considerata un’icona del cinema del dopoguerra, contribuendo così a incarnare la «Dolce Vita» e a rafforzare la sua leggenda. La Giulia Spider viene prodotta in 9.250 esemplari prima che la Spider Duetto prenda orgogliosamente il posto di questo modello Spider, diventato tanto emblematico quanto imprescindibile della gamma Alfa Romeo. L’Alfa Romeo Giulia Spider (Tipo 10123) qui presentata è stata immessa in circolazione il 26 agosto 1965. Si tratta quindi di un esemplare migliorato della fase finale della produzione, dotato in particolare di freni a disco anteriori, più performanti. È stata acquistata dall’attuale proprietario nel giugno 2015 in un’asta specializzata. All’inizio degli anni 2010 era stata sottoposta a un restauro integrale in Italia da parte di Paolo Bergia, specialista Alfa Romeo con sede a Pinerolo, vicino a Torino. Questa rinomata officina ha effettuato interventi sulla carrozzeria, sulla verniciatura, sulle cromature, sulla tappezzeria, sull’intera meccanica e sull’impianto elettrico, per un importo di oltre 77.000 €! A distanza di una dozzina d’anni, la qualità del lavoro svolto
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