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Chiswick Auctions

118 - Un raffinato servizio di tre piatti cinesi blu e bianco con motivo “poesia del crisantemo”, dinastia Qing, periodo Kangxi 清康熙, piatti con motivo del crisantemo e versi in blu e bianco (青花菊紋詩句盤), un servizio di tre pezzi con marchio “Realizzato nell’anno Chenghua della dinastia Ming” (大明成化年製) | Collezione Santos. Il servizio è composto da tre piatti di forma poco profonda, finemente lavorati, decorati al centro con rami di crisantemi in fiore che spuntano da formazioni rocciose e, accanto a una poesia incisa, ciascuno recante sul fondo un marchio di sei caratteri dell’era Chenghua; la poesia recita: 紫白紅黃種色新 (riga a destra) 移來秋便有精神 (verso a sinistra) Questi due versi sono tratti da una poesia del romanzo intitolato 玉嬌梨 (Le due belle cugine) e fanno parte di un componimento di sette caratteri e sei versi riportato di seguito: 紫白紅黃種色新,移來秋便有精神 (inciso sul presente piatto) È bello cercare terra fertile sotto la siepe, vagare davanti alla tenda come in una vita passata. Non dire che la porta è chiusa e l’ufficio freddo, il profumo riempie il capezzale già da dieci giorni. Dimensioni: (16 cm-16,5 cm di diametro (ciascuno)) Quantità: (3) Provenienza: Collezione Santos 來源: Collezione Santos Note: Questa poesia elogia la bellezza dei fiori di crisantemo, tuttavia non presenta né titolo né nome dell’autore. Una traduzione letterale reciterebbe: «Colori viola, bianco, rosso e giallo, luminosi e freschi, che sbocciano splendidamente in autunno». Il primo verso riguarda la bellezza dei fiori di crisantemo, mentre il secondo potrebbe anche suggerire che la loro bellezza sia rinfrescante, al di là della semplice fioritura. L’unica traduzione in inglese dell’intera poesia pubblicata deriva da una versione francese di M. Abel-Remusat, pubblicata nel 1827 da Hunt e Clarke, con sede in York Street, Covent Garden, Londra. Bel fiore! Per la cui bellezza la natura benevola ha unito la sua profonda tonalità porpora e le sue brillanti sfumature di neve; Nel suo oro ti adorna poi, e infine ha invitato il suo garofano a risplendere lungo la morbida superficie. Da quale mano sei stato scagliato dall’Eliseo sulla terra? E mentre così, dolce fiore, sbirci attraverso la grata, devi sprecare tutto il tuo splendore per la gioia di una fanciulla solitaria? Mentre il saggio che dovrebbe corteggiare tutte le tue bellezze sta dormendo? Che calma regna tutt’intorno: è la quiete del cielo; l’anima stessa della libertà mi sembra troppo dolce nel petto, e mi sento come se ora al mio spirito fosse concesso di volare verso qualche regione più sacra di riposo. Poche, pochissime sono le ore che posso rubare al mondo, per dimenticare tutte le sue preoccupazioni grazie al balsamo del tuo respiro; oh, non darmi sulla terra nulla da vedere o da sentire, durante il lungo giorno senza fine, se non la tua fragranza e le tue volute. Sebbene questa poesia sia senza titolo e senza firma dell’autore, la sua atmosfera è pura ed elegante e coglie profondamente l’essenza della poesia naturalistica dei letterati. Il primo verso, «I colori viola, bianco, rosso e giallo sono freschi e nuovi», con un tratto semplice e vivace,delinea lo spettacolo dei crisantemi che in autunno competono in bellezza; il verso successivo, «Quando sbocciano rigogliosi, l’autunno è più vero», oltre a descrivere il loro portamento, racchiude la riflessione filosofica secondo cui «è solo quando i crisantemi sbocciano che si rivela il fascino dell’autunno», creando un’atmosfera profonda efresco e fuori dal comune. Per quanto riguarda le traduzioni di questa poesia, nel mondo accademico si è verificata una vicenda di diffusione estremamente rara. Secondo quanto riportato, la prima traduzione in inglese di questa poesia non fu tradotta direttamente dal cinese, bensì tradotta indirettamente dalla versione del sinologo francese M. Abel-Rémusat . Tale traduzione inglese fu pubblicata ufficialmente nel 1827 dalla casa editrice Hunt and Clarke (York Street, Covent Garden, Londra).

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Un raffinato servizio di tre piatti cinesi blu e bianco con motivo “poesia del crisantemo”, dinastia Qing, periodo Kangxi 清康熙, piatti con motivo del crisantemo e versi in blu e bianco (青花菊紋詩句盤), un servizio di tre pezzi con marchio “Realizzato nell’anno Chenghua della dinastia Ming” (大明成化年製) | Collezione Santos. Il servizio è composto da tre piatti di forma poco profonda, finemente lavorati, decorati al centro con rami di crisantemi in fiore che spuntano da formazioni rocciose e, accanto a una poesia incisa, ciascuno recante sul fondo un marchio di sei caratteri dell’era Chenghua; la poesia recita: 紫白紅黃種色新 (riga a destra) 移來秋便有精神 (verso a sinistra) Questi due versi sono tratti da una poesia del romanzo intitolato 玉嬌梨 (Le due belle cugine) e fanno parte di un componimento di sette caratteri e sei versi riportato di seguito: 紫白紅黃種色新,移來秋便有精神 (inciso sul presente piatto) È bello cercare terra fertile sotto la siepe, vagare davanti alla tenda come in una vita passata. Non dire che la porta è chiusa e l’ufficio freddo, il profumo riempie il capezzale già da dieci giorni. Dimensioni: (16 cm-16,5 cm di diametro (ciascuno)) Quantità: (3) Provenienza: Collezione Santos 來源: Collezione Santos Note: Questa poesia elogia la bellezza dei fiori di crisantemo, tuttavia non presenta né titolo né nome dell’autore. Una traduzione letterale reciterebbe: «Colori viola, bianco, rosso e giallo, luminosi e freschi, che sbocciano splendidamente in autunno». Il primo verso riguarda la bellezza dei fiori di crisantemo, mentre il secondo potrebbe anche suggerire che la loro bellezza sia rinfrescante, al di là della semplice fioritura. L’unica traduzione in inglese dell’intera poesia pubblicata deriva da una versione francese di M. Abel-Remusat, pubblicata nel 1827 da Hunt e Clarke, con sede in York Street, Covent Garden, Londra. Bel fiore! Per la cui bellezza la natura benevola ha unito la sua profonda tonalità porpora e le sue brillanti sfumature di neve; Nel suo oro ti adorna poi, e infine ha invitato il suo garofano a risplendere lungo la morbida superficie. Da quale mano sei stato scagliato dall’Eliseo sulla terra? E mentre così, dolce fiore, sbirci attraverso la grata, devi sprecare tutto il tuo splendore per la gioia di una fanciulla solitaria? Mentre il saggio che dovrebbe corteggiare tutte le tue bellezze sta dormendo? Che calma regna tutt’intorno: è la quiete del cielo; l’anima stessa della libertà mi sembra troppo dolce nel petto, e mi sento come se ora al mio spirito fosse concesso di volare verso qualche regione più sacra di riposo. Poche, pochissime sono le ore che posso rubare al mondo, per dimenticare tutte le sue preoccupazioni grazie al balsamo del tuo respiro; oh, non darmi sulla terra nulla da vedere o da sentire, durante il lungo giorno senza fine, se non la tua fragranza e le tue volute. Sebbene questa poesia sia senza titolo e senza firma dell’autore, la sua atmosfera è pura ed elegante e coglie profondamente l’essenza della poesia naturalistica dei letterati. Il primo verso, «I colori viola, bianco, rosso e giallo sono freschi e nuovi», con un tratto semplice e vivace,delinea lo spettacolo dei crisantemi che in autunno competono in bellezza; il verso successivo, «Quando sbocciano rigogliosi, l’autunno è più vero», oltre a descrivere il loro portamento, racchiude la riflessione filosofica secondo cui «è solo quando i crisantemi sbocciano che si rivela il fascino dell’autunno», creando un’atmosfera profonda efresco e fuori dal comune. Per quanto riguarda le traduzioni di questa poesia, nel mondo accademico si è verificata una vicenda di diffusione estremamente rara. Secondo quanto riportato, la prima traduzione in inglese di questa poesia non fu tradotta direttamente dal cinese, bensì tradotta indirettamente dalla versione del sinologo francese M. Abel-Rémusat . Tale traduzione inglese fu pubblicata ufficialmente nel 1827 dalla casa editrice Hunt and Clarke (York Street, Covent Garden, Londra).

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Auction details

Arte cinese 中國藝術
Wednesday, November 4
11:00 AM
Barley Mow Centre 10 Barley Mow Passage London
W4 4PH Londres, United Kingdom

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