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Judaica Lettera di protezione della Rappresentanza svizzera a Budapest, sotto la direzione di Carl Lutz, insignito del titolo di “Giusto tra le nazioni”. Budapest, 23 ottobre 1944. Lettera di protezione dattiloscritta su due colonne, a sinistra in tedesco e a destra in ungherese, su carta intestata della Rappresentanza svizzera, Sezione per gli interessi esteri (Sezione per l’emigrazione), V., Vadász-utca 29. La lettera reca il numero di protocollo «4196/LXXXII - 1944», il timbro rotondo rosso della Rappresentanza svizzera a Budapest e una sigla autografa. Sopra lo stemma con la croce svizzera figura l’intestazione. La Rappresentanza svizzera attesta che «Ludwig Schmidt e sua moglie» (in ungherese «Schmidt Lajos és felesége») sono iscritti nel passaporto collettivo svizzero per l’emigrazione. Le persone citate devono pertanto essere considerate titolari di un passaporto valido. - Il Dipartimento per gli interessi esteri fu diretto dal 1942 al 1945 dal viceconsolo Carl Lutz (1895-1975). Esso rappresentava a Budapest gli interessi di dodici Stati belligeranti. Dopo l’occupazione tedesca dell’Ungheria nel marzo 1944, Lutz ottenne l’autorizzazione a rilasciare lettere di protezione per l’emigrazione in Palestina. Interpretò le 8.000 «unità» concesse come famiglie e rilasciò così decine di migliaia di lettere aggiuntive. I nomi dei titolari delle lettere venivano registrati in passaporti collettivi, rilasciati a partire dal luglio 1944. La presente lettera fa parte di questo sistema di protezione. Le prove relative all’iscrizione nel passaporto collettivo avrebbero dovuto proteggere i titolari dalla persecuzione e dalla deportazione. A seconda delle fonti, a Lutz vengono attribuite circa 62'000 persone salvate. Il numero esatto non è certo. Yad Vashem lo ha insignito nel 1964/65 del titolo di «Giusto tra le Nazioni». - Piegata in due. Lettera di protezione rilasciata dalla Legazione svizzera a Budapest, operante sotto la direzione del Giusto tra le Nazioni Carl Lutz - 1944 Budapest, 23 ottobre 1944. Lettera di protezione dattiloscritta su due colonne, in tedesco a sinistra e in ungherese a destra. È redatta su carta intestata della Legazione svizzera, Dipartimento degli Interessi Esteri (Sezione Emigrazione), V., Vadász utca 29. La lettera reca il numero di fascicolo «4196/LXXXII - 1944», il timbro circolare rosso della Legazione svizzera a Budapest e un’iniziale scritta a mano. L’intestazione appare sopra lo stemma con la croce svizzera. Il foglio è stato piegato due volte. La Legazione svizzera certifica che «Ludwig Schmidt e sua moglie» (in ungherese: «Schmidt Lajos és felesége») sono iscritti nel passaporto collettivo svizzero per l’emigrazione. Le persone citate devono pertanto essere considerate titolari di un passaporto di viaggio valido. Il Dipartimento degli Interessi Esteri fu diretto dal 1942 al 1945 dal vice console Carl Lutz (1895-1975). A Budapest rappresentava gli interessi di dodici Stati belligeranti. Dopo l’occupazione tedesca dell’Ungheria nel marzo 1944, Lutz ottenne l’autorizzazione a rilasciare lettere di protezione per l’emigrazione in Palestina. Egli interpretò le 8'000 «unità» approvate come famiglie e rilasciò così decine di migliaia di lettere aggiuntive. I nomi dei titolari delle lettere venivano inseriti in passaporti collettivi, rilasciati a partire dal luglio 1944. La presente lettera fa parte di questo sistema di protezione. Tali prove di iscrizione nel passaporto collettivo avevano lo scopo di proteggere i titolari dalla persecuzione e dalla deportazione. A seconda della fonte, a Lutz vengono attribuite circa 62.000 persone salvate. Il numero esatto non è stato stabilito con certezza. Yad Vashem lo ha insignito nel 1964/65 del titolo di «Giusto tra le Nazioni». Questo lotto è soggetto a tassazione secondo le norme vigenti. Sul prezzo di aggiudicazione si applica una commissione del 24,95%, mentre sull’importo finale della fattura si applica l’IVA al 7% (libri, arte) o al 19% (manoscritti, serigrafie, stampe offset, fotografie) nell’Unione Europea. Quest’opera è soggetta al regime del margine normale. Sul prezzo di aggiudicazione si applica un premio d’asta del 24,95% e sull’importo finale della fattura si applica un’IVA del 7% (libri e opere d’arte) o del 19% (manoscritti, serigrafie, stampe offset e fotografie) nell’Unione Europea.