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MAX BILL (Svizzera, 1908 - Germania, 1994). "Composizione geometrica", 1979. Serigrafia, numero 42/66. Edizioni Club Eude 99. Firmato, datato e giustificato a matita. Misure: 65 x 50 cm (carta); 77,5 x 62 cm (cornice). Pittore, scultore, architetto e designer grafico, tipografico e industriale, Max Bill inizia la sua formazione alla Kunstgewerbeschule di Zurigo, dove studia oreficeria ed è influenzato dal dadaismo e dal cubismo. Tra il 1927 e il 1929 completa la sua formazione studiando arte al Bauhaus di Dessau, dove si avvicina al funzionalismo del design per mano di Kandinsky, Klee e Schlemmer. Terminati gli studi si stabilisce a Zurigo e nel 1930 crea un proprio studio di architettura e grafica, dedicandosi parallelamente alla pittura. Nel 1931 adotta la teoria dell'arte concreta di Theo van Doesburg, secondo la quale è possibile raggiungere l'universalità attraverso la chiarezza. L'anno successivo inizia la sua attività scultorea, entrando a far parte dei gruppi Abstraction-Création (fino al 1937) e Allianz, oltre a partecipare al Congrès International d'Architecture Moderne e all'UNion des Artistes Modernes di Parigi. Nel 1944 estende la sua attività al design industriale, in uno stile razionalista. Nel 1951 fonda la scuola HfG di Ulm, di cui diventa il primo rettore. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, come il Grand Prix alla Triennale di Milano nel 1951 e il Primo Premio Internazionale alla Biennale di San Paolo nello stesso anno, oltre a essere nominato Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia. È stato inoltre insignito della Gran Croce al Merito della Repubblica Federale Tedesca. Attualmente è rappresentato al MoMA di New York, al Kunstmuseum di Basilea, al Museo delle Belle Arti di Bilbao, all'Art Institute di Chicago, alla Collezione Daimler Chrysler di Berlino e in molte altre collezioni, sia pubbliche che private.
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