To modify your purchase order,
contact the auction house.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Registrations are closed for this sale. You cannot place a bid.
The converted amounts are provided for informational purposes only. Only the currency determined for the sale by the auction house is binding. You can select a different currency by going to the "Preferences" page in your profile.
Fees including the auction house's fees and the platform's fees. For further details, please refer to the auction house's General Terms and Conditions of Sale.
MERMOZ Jean L.A.S. «Mermoz» e «Jean», Buenos Aires, 27 marzo 1928, alla sua «Mamma cara»; 2 pagine in-4 e 2 pagine in-8 con intestazione Aeroposta Argentina. Sviluppo del Courrier Sud. «Cara mamma. – Ti farai di nuovo venire il mal di testa. È che dal 1° marzo sto completando regolarmente le mie tappe di posta, ed eccomi di nuovo nel bel mezzo dell’avventura, naturalmente. Qualche guasto, qualche sosta forzata nella foresta tra gli indigeni della regione», il che comporterà ritardi nelle loro lettere. «Si tratta ancora solo di corriere di prova e il risparmio di tempo non è ancora abbastanza consistente da renderlo vantaggioso. Dal punto di vista dell’aviazione, ora stiamo procedendo bene. Ma gli avisos… veloci!! che per il momento effettuano la traversata dell’Atlantico non valgono nulla e ritardano sempre di più il collegamento postale rapido. Stiamo cercando un’altra soluzione. È l’unico intoppo rimasto. Dal punto di vista dell’aviazione, va a gonfie vele. Ho ripreso i comandi e ti assicuro che ci sto dando dentro! Il direttore conta solo su di me... Ora ricopro sia la carica di capo pilota dell’aeroporto che quella di pilota postale. Ora sono davvero felice, dato che volo… Sono conosciuto da queste parti e molto stimato. Uno dei più grandi caffè di Buenos Aires ha persino lanciato il cocktail Mermoz!» Si ha «l’intenzione di acquistare un aereo transatlantico molto potente, per farmi compiere la rotta Buenos Aires-Parigi senza scali, se possibile, o almeno Buenos Aires-Natal-Parigi. È una cosa molto seria e quasi ufficiale. Ma si tratta di un progetto che, in ogni caso, si concretizzerebbe solo nel corso dell’anno, dato che l’aereo non è ancora pronto. Larre Borges mi ha anche invitato a volare con lui da Montevideo a Parigi nel mese di agosto-settembre. Ma la Compagnia non vuole lasciarmi andare, naturalmente. C’è così tanto lavoro alla Ligne. Insomma, ho ancora giorni meravigliosi in prospettiva. La gioia dello sforzo sottomesso alla volontà abbellisce davvero l’esistenza»… La Société d’Encouragement au Progrès mi ha conferito «un diploma di riconoscimento con medaglia d’argento per il lavoro svolto nell’aviazione negli ultimi quattro anni. Ho ricevuto anche la Grande medaglia in vermeil dell’Aéro-Club de France», e degli inviti, in particolare per una festa dei «Petits Lits Blancs» all’Opéra. Ma «queste piccole messinscene non mi allettano granché: i piloti sono tutti uguali di fronte al pericolo. La mia più grande soddisfazione è pensare di essere arrivato dove sono senza bassezze, solo grazie al mio lavoro e sacrificando sempre molti piccoli interessi personali in nome del cameratismo. E non è finita qui»… Poi parla di finanze: «Al momento ho qui circa quarantamila franchi in pesos e in deposito presso la banca di Bouilloux-Laffont, dove tra l’altro ho il mio ufficio. Metto da parte circa diecimila franchi al mese […] Potrò tornare in Francia con già un bel capitalino, dopo i miei due anni»… È stato «incaricato dalla Compagnia di indagare sull’incidente e sulle sue cause tecniche. […] Ora sono quasi convinto che non avremo più da temere incidenti di questo genere»... Si sta abituando all’Argentina e sta perfezionando il suo spagnolo. «La vita a Buenos Aires è quella di una grande città. Ormai conosco molta gente. Le donne sono carine di viso, ma niente di più! Ho due amiche francesi disinteressate, naturalmente!! […] due ragazze vivaci con cui non mi annoio… insomma, la vita è bella. […] Non c’è donna al mondo che valga quanto una francese, e credo che se un giorno mi sposerò, lo farò in Francia. Anche se, sai, potrei metterci un bel po’ di tempo!?»… Corrispondenza, n. 136. Si allega una cartolina illustrata per l’inaugurazione del Servicio aeropostal Argentina-Uruguay-Brasile-Africa-Europa, 1° marzo 1928. Provenienza: - Jean Mermoz (1901-1936); - Gabrielle Gillet-Mermoz (1880-1955); - Successivamente tramandata in famiglia per via ereditaria
Delivery is optional. You can use the carrier of your choice. The stated price does not include the lot price or the auction house fees.