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Giquello

14 - FORESTI da BERGAMO (Jacopo Filippo, detto BERGOMENSIS). De plurimis claris sceletisque mulieribus. Ferrara, Laurentius de Rubeis de Valentia, 29 aprile 1497. In-folio (302 x 200 mm), pelle di marocchino color vino, due filetti dorati sui piatti con stemma al centro, dorso a nervature decorato con la cifra dorata VM (Victor Masséna), pizzo interno, bordi dorati (Lortic).

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FORESTI da BERGAMO (Jacopo Filippo, detto BERGOMENSIS). De plurimis claris sceletisque mulieribus. Ferrara, Laurentius de Rubeis de Valentia, 29 aprile 1497. In-folio (302 x 200 mm), pelle di marocchino color vino, due filetti dorati sui piatti con stemma al centro, dorso a nervature decorato con la cifra dorata VM (Victor Masséna), pizzo interno, bordi dorati (Lortic). Collazione: A4, a-e8, f6, g-p8, q6, r8, s6, t8, v6, x8, y-z6; 176 ff. erroneamente numerati CLXX. Edizione originale. Il libro più bello pubblicato a Ferrara nel XV secolo, insieme alle Epistolae di San Girolamo pubblicate sei mesi dopo dallo stesso Lorenzo Rossi. Questa galleria di donne famose, composta dall’eremita agostiniano Jacopo Filippo Foresti (1434-1520), autore tra l’altro del Supplementum chronicarum, è senza dubbio la più ricca e la più bella tra le numerose variazioni su questo tema, avviato dal De claris mulieribus di Boccaccio e molto in voga nel Rinascimento. Con un contenuto più ampio e variegato rispetto all’opera di Boccaccio, che presenta in particolare ritratti di donne contemporanee, il *De plurimis claris mulieribus* tratta della vita di 185 donne, da Eva fino a Damisella Trivulzia (1483-1527). L’illustrazione, qui pubblicata per la prima volta, è composta da: - due grandi xilografie presentate nella stessa elegante cornice architettonica in stile veneziano datata 1493, il primo in frontespizio (A1v) raffigura l’autore mentre offre il suo libro a Beatrice d’Aragona, vedova del re d’Ungheria Mattia Corvino; il secondo (a1v), suddiviso in otto scene, illustra la vita della Vergine. Una terza cornice, dello stesso stile ma diversa, figura sul primo foglio di testo (a2r). - 172 xilografie di formato omogeneo (circa 65 x 72 mm) nel testo (56 xilografie diverse, 116 ripetizioni) raffiguranti i ritratti di donne famose dall’antichità all’epoca contemporanea. Queste xilografie al tratto dal carattere molto bello, con il loro paesaggio sullo sfondo trattato in nero, sono tipiche dell’arte ferrarese e toscana dell’epoca e offrono un bel contrasto con lo stile veneziano delle cornici. Particolarmente degni di nota sono gli ultimi sette ritratti (non ripetuti) dedicati a contemporanee dell’autrice, cinque delle quali sono state identificate: Bianca Maria Sforza, Caterina, contessa di Forlì e Imola, Leonora d’Aragona, moglie di Ercole d’Este, la damigella Trivulzia e la poetessa Cassandra Fidelis. La resa particolarmente vivace e personalizzata delle loro fisionomie fa supporre che questi ritratti siano stati realizzati dal vero, costituendo così «uno dei primi tentativi nell’arte grafica di realizzare ritratti dal vero» (Sander). Bellissimo frontespizio interamente xilografato. Grande caplettera ornata da una Madonna col Bambino all’inizio del testo, numerose iniziali decorate su fondo nero, marchio dello stampatore in fine. Splendido esemplare dedicato a Victor Masséna, duca di Rivoli, principe di Essling (1836-1910), rilegato da Lortic in marocchino con il suo stemma e il suo monogramma. Nipote del maresciallo dell’Impero, il principe d’Essling fu uno dei bibliofili più eruditi del XIX secolo, pubblicando in particolare dal 1907 al 1914, in sei lussuosi volumi, un’importante ricerca sul suo argomento preferito, I libri illustrati veneziani della fine del XV e dell’inizio del XVI secolo. La sua superba e ricchissima collezione fu dispersa in diverse aste, in particolare a Zurigo nel 1939 e a Lucerna nel 1942. Provenienza: Principe d’Essling, asta di Zurigo, 1939, n. 36; Sylvain Brunschwig, 1955, n. 176 (ex libris). Acquistato da Émile Rossignol nel 1955, all’asta Brunschwig. BMC, VI, 613; Pellechet, 2069; Polain, 1497; Sander, Le livre à figures italien, I, 915; Stillwell; J 181; CIBN, J-140; HC *2813; Goff, J-204; IGI, 5071; Schäfer/Arnim, 186; Otto Schäfer (I, *Italian Books*, 1994, n. 97: 31.000 $; Vershbow, 2013, marocchino del XIX secolo: 40.000 $; Christies, 23 giugno 2011, asta Newhall, rilegatura in marocchino di Trautz-Bauzonnet, esemplare Rahir (298 x 196): 52.500 $.

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Biblioteca Emile Rossignol
Friday, November 6
02:00 PM
Hôtel Drouot
9, rue Drouot
75009 Paris, France

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