Calendario aste
1 / 5

Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.

live 2 dicembre | 03:00 PM
Tiberius auctions

769 - Torso

Base d'asta

1.000 €

The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.

Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.

Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.

Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.

Stima

1000 - 2.000 €

Diritti d'asta

31%

Torso Gallo-romano Calcare I/II secolo d.C. Altezza 74 cm, senza base 65 cm Questo torso di altissima qualità raffigura una dea. La dea è rappresentata in piedi in contrapposto: la gamba sinistra, libera, spunta da sotto la veste aderente, mentre la gamba destra, d’appoggio, asseconda la flessione dell’anca. La sua postura sinuosa suggerisce che si sostenga con la mano sinistra, mentre la mano destra, in contrasto, è sollevata sopra la testa. La posa è paragonabile a quella di una figura femminile in piedi del I secolo d.C. (Louvre, Parigi, n. inv. MR 298; N 410; Ma 414). Potrebbe trattarsi di Venere, la dea dell’amore, che si appoggia lascivamente a una colonna con la mano intrecciata dietro la testa. Inoltre, potrebbe essere raffigurata anche una delle Muse; esse sono considerate le dee protettrici delle arti e fanno parte del seguito di Apollo, il dio della profezia. La figura femminile potrebbe presentare agli spettatori il proprio attributo con la mano destra tesa verso l’alto. La dea indossa un abito greco, ovvero un leggero chitone che modella il suo seno con pieghe voluttuose e cade a terra in una ricca drappeggiatura. L’ampio mantello, fortemente drappeggiato, chiamato anche himation, le copre le spalle e forma in vita un’ampia piega trasversale che poggia sul braccio sinistro disteso. Il mantello scende qui in diagonale e lascia intravedere la tunica sottostante, allacciata in vita, il cui volume ricade sui fianchi. Questo tipo di abbigliamento è caratteristico delle statue romane, influenzate dalla scultura greca dell’ellenismo (334-30 a.C.). Particolarmente evidente è l’eco del cosiddetto «stile bagnato», che, grazie all’adagiarsi di una veste sottile e apparentemente bagnata, sottolinea piuttosto che nascondere le forme del corpo delle figure femminili. In Gallia statue di questo tipo erano particolarmente apprezzate nella prima metà del II secolo. Potrebbe trattarsi della raffigurazione di una dea proveniente da un complesso templare. È possibile che questa statua sia stata distrutta da invasori alla fine del II o nel III secolo, dopodiché i suoi frammenti furono sepolti, come di consueto, nell’area del tempio. Il fatto che si tratti di un reperto rinvenuto nel sottosuolo è chiaramente evidenziato dalla patina conservata. Il calcare scolpito proviene forse da Norroy, in Francia, nella Gallia settentrionale, dove si utilizzava il calcare al posto del marmo tipico dell’Italia. Molto simile è, ad esempio, il torso della Fortuna proveniente dalla Gallia settentrionale, conservato al Museo Gallo-Romano di Tongern, in Belgio (n. inv. 69.A.4). Sono comparabili le pieghe triangolari della veste sul décolleté, il mantello che scende obliquamente sul busto, le pieghe a V lungo la vita e le creste delle pieghe rettilinee con incavi profondi. La figura qui presentata affascina tuttavia in modo particolare per le curve femminili e armoniose del corpo, con il tessuto che ne segue le forme, e per le pieghe a tubo drappeggiate in stile manierista del mantello che scende. Un esempio di prim’ordine di scultura antica! Bibliografia: A. Cahen-Delhaye, «Le cavalier aux géants anguipèdes et trois autres statues gallo-romaines de Tongres», in: Archaeologia Belgica 219, 1979, pp. 19-23. Marcel Pobé, The Art of Roman Gaul. A Thousand Years of Celtic Art & Culture, Toronto 1961.

Testo tradotto da DeepL.
Fa fede solo la versione originale

Asta

23ª asta Tiberius - Giorno 2
mercoledì 2 dicembre
03:00 PM
Neue-Welt-Gasse 21-23
1130 Wien, Austria

Casa d’aste

Tiberius auctions +4318904951 office@tiberius-auctions.com
Su Drouot da 5 anni avec Più di 12,000 lotti pubblicati

La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.

Opzioni di consegna

Accedi o crea un account per saperne di più sulle opzioni di consegna per questa vendita.