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BELLISSIMA CROCE PECTORALE DEL CARDINALE ALESSANDRO MATTEI (ROMA, 1744-1820), PROBABILMENTE DONATA DA PAPA PIO VII. Croce in oro filigranato (585) decorata con volute vegetali intrecciate su un'anima tubolare in lega di rame, motivi a fioroni agli angoli, sormontata da un cuore al centro del quale è inciso il monogramma «AM» intrecciato del cardinale Alessandro Mattei e sorretto da due aquile in oro (750), fissata a una catena a forma di rosario composta da perle sfaccettate in oro 14k (585e) e alternate a motivi di rosette fiorite in filigrana d’oro 18k (750e). Conservato nel suo cofanetto a forma di pelle rivestito di velluto di seta cremisi. Opera italiana, probabilmente vaticana, inizio del XIX secolo. Senza punzone visibile. Esperto: Maxime CHARRON. A.: 12,5 x L.: 9,5 cm. L.: 64 cm (totale). Peso totale: 92,4 g. (lievi deformazioni) Storia: Nato nel 1744 a Roma, Alessandro Mattei fu nominato arcivescovo di Ferrara nel 1777, poi creato cardinale in pectore nel 1779. Imprigionato da Napoleone Bonaparte nel contesto della Campagna d’Italia, fu liberato nel 1796 e scelto dal papa per negoziare il trattato di Tolentino imposto dalla Repubblica francese. Esiliato da Roma per ordine dell’imperatore Napoleone nel 1810, fu tra i 13 cardinali che si rifiutarono di partecipare alle nozze dell’imperatore con Maria Luisa: costretto a rinunciare alla porpora cardinalizia, fu deportato nelle Ardenne e poi nel Gard. Liberato alla caduta dell’Impero, accompagnò papa Pio VII nel suo ritorno a Roma. Nel 1814 fu nominato cardinale-vescovo di Ostia, decano del Collegio cardinalizio, e successivamente arciprete della Basilica di San Pietro a Roma.
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