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[POINSINET DE SIVRY, Louis]. La Berlue. Rara edizione originale anonima, in una graziosa rilegatura in mezzo marocchino firmata da Albertine Knecht. Londra, À l'Enseigne du Lynx (Parigi), 1759. In-12 alla Bradel, mezza pelle di marocchino a grana lunga rossa, dorso liscio decorato con il titolo e la data in caratteri dorati, testa dorata (A. Knecht). X e 166 pp., 2 fasce e 2 capilettera, titolo stampato in nero e rosso, decorato con una vignetta xilografica con cornice floreale. Minimi segni di sfregamento, una macchia di ruggine alle pp. IX e X, piccola mancanza nel margine laterale delle pp. III e IV. Edizione originale di questa raccolta satirica pubblicata in forma anonima da Louis Poinsinet de Sivry (1733-1804), che raccoglie massime, aneddoti e considerazioni varie sugli uomini del suo tempo. L’epistola è dedicata alle aquile, «illustri uccelli [...] i cui occhi trafiggono tutte le nuvole e guardano il Sole senza battere ciglio». L’autore era cugino del poeta Antoine Poinsinet, che Diderot derise in «Le Neveu de Rameau». Louis imitò il cugino e intraprese una modesta carriera letteraria come poeta, drammaturgo e autore di libretti. La corrispondenza di Grimm-Diderot giudica severamente questo scritto: «La berlue è il titolo del libro e la malattia dell’autore. Quest’uomo sostiene di non aver letto nulla, e lo si vede dai suoi giudizi. È una satira di tutti i popoli, di tutti gli Stati, di tutti i singoli, ma priva di finezza, di forza, di spirito e di gusto...» L’opera fu tuttavia ristampata più volte e sarebbe stata addirittura messa al bando nel 1826 (cfr. Drujon, p. 48). «Quest’opera, che è stata riprodotta quasi interamente nella *Lorgnette Philosophique* di Grimaud de la Reynière, è stata oggetto di un procedimento giudiziario, secondo quanto afferma il *Catalogo Wittersheim*. Non si è trovata traccia della condanna, che, senza dubbio, riguarda una ristampa. Ma, per l’amor del cielo, perché mai quest’opera si trova all’Inferno?” [L’Enfer de la Bibliothèque nationale, 484] [Barbier I, 400; Gay, I, 376-377] Proveniente dalla biblioteca di Louis Lacombe (1848-1921), con la sua vignetta ex libris incisa sul risguardo, raffigurante le rive della Senna, con il motto «Paris sans pair». Quest’ultimo era bibliotecario onorario presso la Biblioteca Nazionale, grande conoscitore della storia di Parigi e membro di numerose società di bibliofili; la sua ricca collezione, incentrata su Parigi e sulla sua storia, è stata dispersa in occasione di importanti aste all’Hôtel Drouot tra il 1922 e il 1923. Bellissimo esemplare in una raffinata rilegatura successiva firmata.
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