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DUTOURD, Jean. Gli orrori dell'amore. Edizione originale fuori commercio con copertina in carta pergamena blu. Prezioso esemplare stampato per André e Simone Maurois, arricchito da due dediche autografe firmate dall’autore, rivolte ai coniugi Maurois e al loro figlio Gérald, nonché da una commovente lettera autografa firmata da Camille Dutourd a Simone Maurois, che aveva appena perso il marito. Parigi, NRF, 1963. In-8, mezza pelle con angoli ocra, dorso con 2 larghe nervature finte incise a freddo, autore e titolo in caratteri dorati, testa dorata su testimoni, copertine e dorso conservati (rilegatura d’epoca). 744 pagine. Lievi segni di sfregamento e tracce sulla pelle. Edizione originale. Uno dei 35 esemplari fuori commercio e riservati all’autrice, su carta pergamena blu delle cartiere Dujardin (contrassegnata con XVII), stampata appositamente per André e Simone Maurois. In questo romanzo, definito al momento della sua uscita «capolavoro insulare» dal grande critico André Thérive, l’autore racconta la tragica storia d’amore tra un deputato cinquantenne e una dattilografa venticinquenne. «Ma al di là dell’aneddoto o della trama, sebbene quest’ultima sia trattata come si deve, da tutte queste pagine traspare ciò che rende le opere durature: una visione del mondo, una filosofia, una metafisica.» (presentazione dell’editore). Esemplare proveniente dalla biblioteca di Simone André Maurois (1894-1968), con il suo ex libris sul risguardo, inciso da Jacquin su disegno di Henri Mondor datato aprile 1935. È arricchito da: - una dedica autografa firmata dall’autore ad André e Simone Maurois sul foglio di guardia, «che sono stati i primi a leggere questo libro e che lo hanno amato; sono felice di leggere i loro nomi stampati accanto al mio e a quello di Camille. Con il mio affetto più sincero. Jean Dutourd» - da una dedica autografa firmata, datata 5 dicembre 1974, a Gérald Maurois (1920-1986), figlio di André Maurois e di Janine de Szymkiewicz, fotografo che si è distinto in particolare per la pubblicazione di diverse opere illustrate: «A Gérald, questo grosso libro che era nella biblioteca del nostro caro André, e che sono felice di vedere nella sua, Jean». - una lettera autografa firmata da Camille Dutourd a Simone Maurois (1 foglio in-8 con intestazione «63 avenue Klébert, Parigi, 14/11/67», con busta postale indirizzata alla signora Maurois). Commovente lettera scritta due mesi dopo la scomparsa di André Maurois, con la quale Simone Dutourd informa Simone Maurois del matrimonio di sua figlia Clara con l’ex ministro Jacques Maret e le assicura che il ricordo del compianto scrittore è sempre vivo: «il ricordo di André è costantemente presente tra noi; non passa giorno senza che parliamo di lui». Conclude augurandole buona salute, in questo crudele fine d’anno, «ciò che André avrebbe desiderato più di ogni altra cosa». Esemplare commovente che testimonia il rapporto privilegiato tra l’autrice e André Maurois, che andava oltre il contesto strettamente letterario della loro reciproca ammirazione per toccare la sfera intima, poiché Jean Dutourd rimase in stretto contatto con il figlio di André, Gérald Maurois, ben oltre la scomparsa dell’accademico nel 1967.
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