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Yves SAINT-LAURENT (1936-2008) Marrakech, 1971. Diario personale dall'11 febbraio al 18 agosto 1971 in un quaderno di 16 pagine (32 x 24 cm) corredato da 9 disegni. Il 29 gennaio 1971, Yves Saint Laurent presenta la collezione denominata «Libération» o «Quarante», ispirata alla moda della Parigi occupata. Violentemente criticata dalla stampa, la collezione suscita scandalo. A febbraio, Yves Saint-Laurent e Pierre Bergé lasciano la Francia e si rifugiano nella loro tenuta Dar el-hanch, la «Casa del Serpente» in arabo. Lo stilista disegna un grande serpente sulla parete della loro sala da pranzo e riprende questo motivo nelle sue lettere e nei biglietti di auguri. In questo diario, Yves Saint-Laurent esprime il suo amore per quei luoghi e torna sullo scandalo provocato dalla sua ultima collezione. «All’improvviso, dietro l’angolo di una strada, in pieno centro città, si dispiega davanti a voi la distesa di un campo color smeraldo costellato di palme. È il palmeto che entra in città, si insinua tra le case rosa e le moschee e nulla è più rilassante né più esaltante di questo angolo di verde, di questa porzione di oasi (...). Una pace serena aleggia sopra di voi: il cielo d’oltremare e la pianura verdeggiante uniscono i loro colori vibranti, euforizzanti, e il fascino fa il suo effetto. Siete incantati.” (...) «Oggi, sabato 13 febbraio 1971, abbiamo setacciato i souk. Abbiamo comprato una ventina di tavoli, cassapanche, tappeti. La casa comincia a diventare molto bella. Un rifugio. Una caverna di Alì Babà». (...) «Lunedì 15 febbraio 1971. Ho ricevuto lettere di conforto dopo lo scandalo della mia ultima collezione, che la stampa, i compratori e una parte del pubblico non hanno affatto compreso. Diane Vreeland mi ha scritto una lettera meravigliosa (...)». «Mercoledì 17 febbraio 1971. Pranzo da Bill nella sua nuova casa. Atmosfera super-super omosessuale (...). Un po’ febbricitante, resto a letto a leggere un’appassionante biografia di Cocteau. Favoloso ritratto dei Ballets Russes, del «Bœuf sur le Toit», della vita artistica degli anni ’20 e ’30. Si muore dalla voglia di vivere in questo modo, circondati da persone sublimi (Picasso, Stravinsky, Diaghilev, Nijinsky, Satie, Chanel, Valentine e Jean Hugo ecc...)”. Pieghe, macchie e ruggini. Provenienza: Donato da Pierre Bergé. Collezione privata. Successivamente tramandato per via ereditaria.
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