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Narcisse Virgile DIAZ DE LA PEÑA (1807-1876) L’incantesimo Olio su cartoncino rigido 26,5 x 40,5 cm Con cornice: 52,5 x 66 cm Quest’opera sarà inclusa nel supplemento del catalogo ragionato delle opere pittoriche di Narcisse Virgile Diaz de la Peña (1807-1876), attualmente in fase di preparazione a cura di Rolande Miquel e Michael T. Klaa. Commento dell’esperto Michael T. Klaa: Questo dipinto riprende la composizione di Diaz esposta al Salon del 1844 sul tema delle streghe e degli altri servitori del Maligno. Nato dall’immaginario medievale, questo tema viene rivisitato nella pittura e nella letteratura del movimento romantico. Théophile Thoré (1807 - 1869) ne tesse le lodi nel suo libretto, *Le salon de 1844*. «Il quarto soggetto esposto dal signor Diaz, *Le Maléfice*, ci sembra il più originale e il più completo dei suoi dipinti. (…) In mezzo a un paesaggio fantastico, una ragazza, fresca e radiosa, cammina a testa alta senza meta, senza dubbio inebriata dai profumi dell’aria e degli alberi. Al suo fianco, una delle streghe di Macbeth, o Mefistofele travestito da vecchia, le sussurra all’orecchio chissà quali consigli perfidi. La fanciulla tuttavia, inquieta e sognante, continua a camminare, ascoltando le lusinghe della sua compagna (…). È un soggetto affascinante spesso trattato dai pittori italiani, che lo hanno rappresentato molte volte con il motivo di Ercole tra il Vizio e la Virtù. I maestri moderni l’hanno chiamata Margherita, sulla scia di Goethe. Il simbolo è ben più toccante e più vero nella figura di una donna» (pp. 36-38 del libretto). Nella *Revue des deux Mondes*, Louis Peisse (1803-1880) colloca la scena durante «un viaggio di andata o di ritorno dal Sabba» (tomo 6, 1844). Diaz ripropose questa composizione con uguale successo per tutto il suo periodo produttivo, per soddisfare la domanda di mercanti e collezionisti. Numerose varianti sono oggi esposte nelle sale di molti musei. Questo tema è talmente apprezzato che un’altra versione, *Les Mauvais Conseils*, detta *Le Maléfice* o *La Strega*, che figurava nella vendita postuma dell’atelier di Diaz (gennaio 1877, n. 24), prima di arricchire le collezioni del Musée des Beaux-Arts di Montréal, in Canada, è stata rubata nel settembre 1972 e non è mai stata ritrovata… (Taylor C. Noakes, Encyclopédie Canadienne, 7 febbraio 2022). Olio su cartone, 10,2 x 15,7 pollici, con cornice: 20,4 x 25,9 pollici
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