Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.
The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.
Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.
Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.
Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.
JOAN MIRÓ I FERRÀ (Barcellona, 1893 – Palma di Maiorca, 1983). “La nuit étroite”, 1973. Stampa all’acquatinta, n. 29/50. Firmata e numerata a mano. Certificata sul retro. Dimensioni: 68,5 x 19 cm (stampa); 90 x 40 cm (carta); 65 x 115 cm (cornice). “La nuit étroite” riunisce alcune delle caratteristiche più riconoscibili dello stile di Joan Miró: la trasformazione della figura in simbolo, l’intensità dei colori e la creazione di un universo poetico in cui coesistono personaggi, stelle e forme organiche. Le linee si liberano dalla rappresentazione naturalistica e assumono una vita propria, suggerendo corpi e movimenti attraverso un linguaggio visivo apparentemente spontaneo. Sullo sfondo nero, i tratti bianchi e gli accenti cromatici assumono una luminosità particolare, rafforzando la dimensione cosmica e onirica della composizione. La coesistenza di forme riconoscibili ed elementi astratti fa eco al linguaggio artistico di Miró, capace di trasformare semplici motivi in immagini aperte a molteplici associazioni. Il formato marcatamente verticale accentua la stilizzazione delle figure e il ritmo dei tratti, mentre la texture dell’acquatinta conferisce una qualità materica che arricchisce la forza espressiva dell’opera nel suo insieme. Joan Miró si formò a Barcellona, frequentando sia la Escuela de la Lonja che l’Academia Galí. Già nel 1918 tenne la sua prima mostra alle Galerías Dalmau di Barcellona. Nel 1920 si trasferì a Parigi, dove conobbe Picasso, Raynal, Max Jacob, Tzara e i dadaisti. Lì, sotto l’influenza dei poeti e dei pittori surrealisti, il suo stile iniziò a maturare; cercò di trasporre la poesia surrealista nel regno visivo, attingendo alla memoria, alla fantasia e all’irrazionale. Nel 1924 firmò il primo manifesto surrealista, anche se l’evoluzione della sua opera — troppo complessa — gli impedì di essere classificato all’interno di una specifica ortodossia. Tornò in Spagna nel 1941 e, quello stesso anno, il museo gli dedicò una retrospettiva che avrebbe segnato il suo definitivo riconoscimento internazionale. Durante gli anni ’50 sperimentò altre tecniche artistiche, quali l’incisione, la litografia e la ceramica. Dal 1956 fino alla sua morte, avvenuta nel 1983, visse a Palma di Maiorca in una sorta di esilio autoimposto, nonostante la sua fama internazionale fosse in continua crescita. Le sue opere sono esposte presso la Fondazione Joan Miró di Barcellona, inaugurata nel 1975, nonché nei principali musei d’arte contemporanea di tutto il mondo, quali il Thyssen-Bornemisza, il MoMA di New York, il Museo Reina Sofía di Madrid, la National Gallery di Washington e il MNAM.
La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.