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ANTONI TÀPIES (Barcellona, 1923–2012) “Flacon (Bottiglia)”, 1984. Acquaforte e resine in vari colori su carta Auvergne Richard de Bas. Esemplare n. 42/50. Opera riprodotta in *Tàpies. Obra gràfica. Graphic Work 1979–1986*, Gustavo Gili, p. 181. Presenta lievi macchie di ossidazione e scolorimento sulla carta. Editore: Galerie Lelong, Parigi. Stampatore: J. Barbarà (Barcellona). Firmata e datata a matita. Dimensioni: 30 x 40 cm; 51,5 x 66,5 cm (carta). Quest’opera costituisce un interessante esempio dell’universo visivo e concettuale di Antoni Tàpies negli anni ’80, un periodo di piena maturità creativa in cui l’artista aveva consolidato il proprio linguaggio artistico, basato sulla sperimentazione materica, sull’astrazione e sulla trasformazione simbolica degli oggetti quotidiani. Con il titolo *Flacon* (*Bottiglia*), Tàpies prende come punto di partenza un oggetto di uso quotidiano e lo trasforma nel fulcro di una composizione di grande forza espressiva. Lungi dal riprodurre l’oggetto da una prospettiva descrittiva o convenzionale, lo sottopone a un processo di sintesi e reinterpretazione attraverso pennellate energiche, spruzzi di colore, segni ed elementi grafici apparentemente spontanei. Questo approccio riflette uno dei principi fondamentali della sua filosofia artistica: la capacità di scoprire significato negli elementi più semplici della realtà. La scelta di una tecnica di incisione che integra resine e vari processi di stampa permette all’artista di esplorare le possibilità fisiche della superficie, avvicinando l’opera stampata alla ricchezza materica della sua pittura. In questo senso, *Flacon* mette in luce come Tàpies concepisse l’incisione non come una pratica secondaria o meramente riproduttiva, ma come un mezzo autonomo di creazione. Antoni Tàpies è stato uno degli artisti spagnoli di spicco nel panorama dell’arte contemporanea e una figura chiave dell’Informalismo europeo. In gran parte autodidatta, nel 1948 fu cofondatore del gruppo Dau al Set e ottenne riconoscimento internazionale per il suo linguaggio innovativo, basato sui materiali e sull’astrazione. Tra i suoi principali riconoscimenti figurano il Premio Principe delle Asturie per le Arti e il Praemium Imperiale (1990). Le sue opere sono presenti nelle principali collezioni internazionali, quali quelle del MoMA e del Guggenheim di New York, del Centre Pompidou di Parigi e del Museo Reina Sofía di Madrid. Opera riprodotta in *Tàpies. Obra gràfica. Graphic Work 1979–1986*, Gustavo Gili, p. 181. Presenta lievi macchie di ossidazione e scolorimento sulla carta.
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