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ANTONI CLAVÉ (Barcellona, 1913 – Saint-Tropez, 2005). “Pasteque noire”, 1955. Olio, grafite e collage su tela. Opera verificata presso l’Archivio Clavé. Corredata da un certificato rilasciato da Joan Gaspar, Sala Gaspar (Barcellona). Reca un’etichetta sul retro della Sala Gaspar (Barcellona). Firmata nell’angolo in basso a destra. Firmata, datata e intitolata sul retro. Dimensioni: 60 x 73 cm; 77 x 88 cm (cornice). L’anguria era un motivo ricorrente nell’opera di Clavé nei primi anni ’50. L’artista la inseriva nelle sue nature morte e nelle composizioni con figure, esplorando il contrasto tra il rosso vivido del frutto e i toni grigi e smorzati delle figure. Un esempio degno di nota è *Trois personnages aux pastèques* (1951), un’opera in cui l’artista combina una scena di vita quotidiana con una natura morta, utilizzando le angurie come accenti di colore all’interno della composizione. Questo interesse per il motivo ci permette di collocare *Pastèque noire* all’interno di una linea di ricerca presente nella sua opera di quegli anni, sebbene qui il riferimento al frutto sembri assumere una forma più cupa e schematica.Realizzata nel 1955, l’opera riflette un momento di evoluzione nel linguaggio artistico di Clavé, quando la sua rappresentazione divenne progressivamente più libera e la materia pittorica assunse un ruolo centrale. La combinazione di tecniche miste, pennellate gestuali e caratteristiche cromatiche allontana la composizione da una rappresentazione letterale dell’oggetto e la trasforma in un’immagine espressiva, a metà strada tra figurazione e astrazione. Da notare anche il certificato che accompagna l’opera. La Sala Gaspar intratteneva uno stretto rapporto con Clavé e organizzava mostre delle sue opere a Barcellona; il suo archivio documenta una mostra dell’artista nel 1955 e la sua prima mostra di pittura presso la galleria nel 1956. Antoni Clavé si formò alla Llotja di Barcellona e, dopo essersi stabilito in Francia nel 1939, intraprese una carriera di ampio prestigio internazionale. Nel 1954 abbandonò definitivamente la scenografia per dedicarsi alla pittura; ricevette il Premio UNESCO per l’incisione alla Biennale di Venezia del 1956 e il Premio Matarazzo per la pittura alla Biennale di San Paolo, e nel 1958 tenne un’importante mostra alla Galerie Creuzevault di Parigi. Il riconoscimento istituzionale raggiunse il culmine con importanti retrospettive a Parigi nel 1978 e con l’ampia presentazione della sua opera al Padiglione spagnolo alla Biennale di Venezia del 1984. Le sue opere sono conservate, tra le altre istituzioni, al MACBA e al Museu Nacional d’Art de Catalunya. Quest’opera è stata incrociata con gli Archivi Clavé. In allegato è presente un certificato rilasciato da Joan Gaspar, Sala Gaspar (Barcellona).
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