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UN IMPORTANTE E RARO BYOBU “NANBAN” A SEI PANNELLI CHE RAPPRESENTA L’ARRIVO DI UNA NAVE PORTOGHESE PER IL COMMERCIO Giappone, XVIII-inizio XIX secolo, periodo Edo (1615-1868) Inchiostro, acquerelli, guazzo, pittura dorata e foglia d’oro su carta. Montato come paravento a sei pannelli con bordi in broccato di seta e dotato di montature in lega di rame decorate con fiori di ciliegio su uno sfondo punzonato a forma di anello. Dipinto con grande maestria, raffigura l’arrivo di una grande caracca portoghese, o kurofune (“nave nera”), in un porto giapponese, tradizionalmente associato nell’immaginario Nanban a Nagasaki. La monumentale imbarcazione a tre alberi domina la composizione, con lo scafo scuro che emerge in modo spettacolare dalle onde turbolente mentre i marinai si arrampicano tra le sartie e arrotolano le vele. Imbarcazioni più piccole si affollano accanto alla nave mentre passeggeri e merci vengono trasportati verso la riva. A destra, mercanti e missionari portoghesi si radunano davanti a un complesso missionario cristiano raffigurato secondo il linguaggio architettonico di un tempio giapponese, con i suoi tetti di tegole, le verande e gli interni che emergono da grandi banchi di nuvole dorate. I missionari in lunghe vesti nere sono raffigurati tra mercanti portoghesi riccamente vestiti, mentre all’interno dell’edificio alcune figure si radunano davanti a un altare cristiano. In tutto il dipinto, l’artista si diletta nel rappresentare l’aspetto caratteristico degli stranieri, descrivendo con cura i loro voluminosi pantaloni bombacha, gli abiti a motivi decorativi, i colletti arricciati, i mantelli, la barba e i gioielli. Gli stranieri sono raffigurati con curiosità piuttosto che con ostilità. Il loro abbigliamento e il loro aspetto esotico sono osservati con notevole attenzione, mentre i numerosi piccoli dettagli narrativi conferiscono alla scena un’umanità immediata e spesso umoristica, caratteristica della pittura Nanban. DIMENSIONI 122 x 274 cm Provenienza: Proprietà di John Eskenazi, Londra, Regno Unito, acquisito a Kyoto a metà degli anni ’80. Collezione privata in Svizzera, acquisito dal precedente proprietario nel giugno 1990. The Art Newspaper. Condizioni: Buone condizioni con segni di usura dovuti al tempo. Presenta qualche traccia di sporco, poche macchie e sfaldature dei pigmenti e dell’oro. Il retro mostra segni di usura e di utilizzo, in particolare lungo le giunture, che sono state rinforzate e riparate. Il byobu Nanban, letteralmente «paraventi dei barbari del sud», si sviluppò in seguito all’arrivo dei mercanti portoghesi in Giappone nel 1543. I portoghesi fecero di Nagasaki il principale centro dei loro scambi commerciali a partire dal 1571, portando in Giappone sete cinesi, merci europee, armi da fuoco, animali esotici e altri beni in cambio principalmente di argento. Le loro immense caracche oceaniche, diverse da qualsiasi cosa vista in precedenza nelle acque giapponesi, divennero potenti simboli dello straordinario incontro tra due culture lontane. I missionari gesuiti accompagnavano i mercanti portoghesi e stabilirono una presenza considerevole nel Kyushu, dove il cristianesimo conquistò convertiti sia tra la gente comune che tra diversi potenti daimyo. I paraventi Nanban documentano quindi non solo il commercio marittimo, ma anche le comunità cristiane che fiorirono parallelamente ad esso. Chiese e residenze gesuite compaiono frequentemente in queste composizioni, spesso rappresentate attraverso forme architettoniche giapponesi familiari, come nel presente paravento. A seguito delle restrizioni sempre più severe imposte al cristianesimo sotto lo shogunato Tokugawa, i mercanti portoghesi furono espulsi dal Giappone nel 1639 e il commercio diretto tra Portogallo e Giappone giunse al termine. Confronto d’asta: Si confronti una coppia affine di paraventi a sei pannelli raffiguranti l’arrivo di una nave portoghese, lo sbarco dei suoi illustri passeggeri e lo scarico di merci esotiche e bestiame, datati tra il XVII e il XVIII secolo, ciascuno delle dimensioni di 174,5 x 361 cm, presso Bonhams, Fine Japanese Art, 6 novembre 2014, Londra, lotto 218 (stima media di 100.000 GBP, pari a circa 167.000 euro convertiti e adeguati all’inflazione). Il catalogo di Bonhams mette specificatamente a confronto la composizione con i celebri paraventi Nanban dell’inizio del XVII secolo conservati al Cleveland Museum of Art. Si confronti un importante paravento Nanban a sei ante raffigurante l’arrivo di una nave portoghese per il commercio, datato al XVII secolo, 122 x 373 cm, da Christie’s, «European Courts Encounter Japan», 11 maggio 2015, Londra, lotto 8 (venduto per 818.500 GBP, pari a circa 1.365.000 EUR convertiti e adeguati all’inflazione). A causa dei limiti di lunghezza imposti da Drouot, questa voce è stata abbreviata. Per la descrizione completa, visitare il sito www.zacke.at.
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