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Un seguace di VELÁZQUEZ (Siviglia, 1599 – Madrid, 1660); XIX secolo. “Il cardinale-infante Ferdinando d’Austria, il Cacciatore”. Olio su tela. Dimensioni: 55 x 31 cm; 72 x 47 cm (con cornice). Quest’opera costituisce un’interessante interpretazione ottocentesca di uno dei ritratti più rappresentativi dell’opera cortese di Diego Velázquez: «Il cardinale-infante Ferdinando d’Austria, il Cacciatore», dipinto tra il 1632 e il 1634 e conservato al Museo Nacional del Prado (inv. P01186). Il dipinto originale di Velázquez faceva parte di una serie di ritratti a tema venatorio destinati a decorare la Torre de la Parada, la residenza di caccia di Filippo IV situata sulle colline di El Pardo. In questa serie decorativa, il monarca, suo fratello e il principe Baltasar Carlos erano raffigurati in abiti da caccia, accompagnati dalle loro armi e dai cani. Queste immagini non si limitavano a riflettere il gusto della corte per la caccia, ma proiettavano anche un’immagine della famiglia reale associata al dominio sulla natura, alla nobiltà e alla pratica delle virtù aristocratiche. È probabile che questo dipinto sia stato realizzato da uno dei copisti del Prado. Nelle sue sale, innumerevoli aspiranti artisti hanno tradizionalmente avuto l’opportunità di imparare copiando le opere dei grandi maestri. Sebbene questa fosse una pratica molto diffusa nel XIX e all’inizio del XX secolo, oggi il Museo del Prado è l’unico museo della capitale che consente l’accesso a un numero limitato di copisti, per garantire che non interferiscano con il flusso dei visitatori.
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