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Scuola spagnola, XVIII secolo. “Nature morte con fiori”. Olio su tela (x2): eseguita la reintelatura. Dimensioni: 35 x 24 cm (x2); 51 x 41,5 cm (con cornici, x2). Entrambi i dipinti seguono la tradizione della natura morta floreale, un genere che fiorì nella pittura spagnola a partire dal XVII secolo e che trovò uno dei suoi principali esponenti in artisti come Juan de Arellano (1614–1676). L’influenza della scuola fiamminga fu determinante nell’introduzione e nella diffusione di questi soggetti in Spagna, dove i vasi di fiori acquisirono gradualmente autonomia come genere pittorico, distinguendosi dalle composizioni con frutta, cibo e oggetti domestici. Nel corso del XVIII secolo, i vasi di fiori erano particolarmente popolari negli ambienti di corte e nelle residenze della nobiltà e della ricca borghesia. Il loro fascino risiedeva sia nella capacità del pittore di riprodurre la varietà e la bellezza della natura, sia nella loro funzione ornamentale, poiché queste composizioni erano destinate ad abbellire gli interni domestici e venivano spesso disposte a coppie o come parte di una serie. In questo contesto, la pittura floreale divenne un genere molto ricercato, caratterizzato da una ricca tavolozza di colori e dalla libertà compositiva che offriva all’artista. La scuola spagnola del XVIII secolo mantenne uno stretto legame con i precedenti modelli barocchi, incorporando al contempo influenze fiamminghe e italiane. Il trattamento degli sfondi scuri, la disposizione dei mazzi di fiori e il contrasto tra la luminosità dei fiori e l’ambientazione sobria richiamano quella tradizione di nature morte in cui l’attenzione è rivolta all’osservazione delle forme naturali e al loro potenziale decorativo. Il fatto che formino una coppia è uno degli aspetti più interessanti della serie. Sebbene ogni bouquet presenti una diversa disposizione e combinazione di fiori, entrambi i dipinti condividono lo stesso formato, lo stesso trattamento della luce e la stessa struttura compositiva, stabilendo un rapporto di equilibrio e corrispondenza visiva. Questo approccio riflette il gusto dell’epoca per le composizioni a coppie, destinate a decorare stanze e sale di ricevimento.
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