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23 - BELLMER (Hans) - ÉLUARD (Paul).

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BELLMER (Hans) - ÉLUARD (Paul). Les Jeux de la poupée. Parigi: Les éditions Premières, 1949. — In-4, 245 x 193: 82 pp., (3 ff. l'ultima bianca), copertina illustrata. Brossura, copertina rinforzata. Uno dei libri d’artista più famosi e ricercati. L’opera nacque dall’incontro tra un oggetto scandaloso e un poeta. Nella Germania degli anni Trenta, Hans Bellmer realizzò le sue bambole articolate — figure femminili smontabili, messe in scena fotograficamente — la cui prima serie, immortalata in dieci immagini in bianco e nero, apparve con il titolo *Die Puppe* già a metà del decennio. Rifugiatosi a Parigi, tra il 1936 e il 1938 fotografò una seconda bambola, più astratta della prima, mentre Paul Éluard, affascinato da queste immagini, a partire dal 1938 si dedica a comporre, sulla base di una serie di fotografie da lui stesso selezionate, le quattordici poesie in prosa che accompagneranno le immagini. Il percorso editoriale fu irto di ostacoli. L’opera avrebbe dovuto inizialmente apparire presso Zervos, l’editore dei *Cahiers d’art*; la guerra mandò all’aria il progetto. Già nel 1946, Éluard affidò l’opera alla giovane casa editrice clandestina K Éditeur, che pubblicò un’edizione pre-originale delle poesie, corredata da due fotografie di Bellmer, e diffuse persino un bollettino di sottoscrizione, prima di rinunciare per mancanza di finanziamenti. Solo nel 1949 il libro vide finalmente la luce, grazie al mercante d’arte Heinz Berggruen, proprietario delle edizioni Premières, nella sua collana GBMZ — seconda opera magistrale di Bellmer dedicata alla bambola, dieci anni dopo *Die Puppe*. L’edizione fu interamente ideata da Bellmer, che ne realizzò il progetto grafico e l’impaginazione. Si apre con le note e le riflessioni dell’autore, che fungono da prefazione, ed è impreziosita da due fotografie originali ritagliate e incollate — una sulla copertina anteriore, l’altra sul frontespizio — oltre che da quindici stampe argentiche colorate a mano dall’artista e incollate a tutta pagina, alle quali fanno da contrappunto le quattordici poesie di Éluard. Tiratura limitata a 142 esemplari su carta velina Crèvecœur du Marais, firmati da Bellmer sul margine di giustificazione; questo esemplare fa parte dei 120 esemplari numerati dal 17 al 136 (n. 81). Quest’opera è citata in *The Photobook* di Parr e Badger. Molti esemplari sono stati smembrati per vendere le fotografie singolarmente, tanto che le copie complete sono oggi tra i libri surrealisti più ambiti. Questa copia è completa non solo di tutte le fotografie, ma anche del trailer e del raro bollettino di sottoscrizione, entrambi su carta rosa. Fu donata da Bellmer al suo amico e mecenate, il collezionista bordolese Claude RICHARD, con questa dedica a matita sul frontespizio: Esemplare // di // Claude Richard // x // Hans Bellmer Claude Richard appartiene a quella ristretta cerchia di amici-protettori, il cui sostegno ha letteralmente permesso all’artista di sopravvivere e continuare a creare. Dorso staccato dal corpo del volume, ma senza alcuna perdita di materia. Cuciture scucite tra il primo e il secondo quaderno. Macchie brunite causate dalla striscia pubblicitaria e dal bollettino di sottoscrizione sul frontespizio e sul foglio adiacente. In allegato: - 4 fotografie di bambole articolate, in stampa argentica, di cui tre di formato circa 90 x 60 mm e una di 182 x 132 mm, prive di qualsiasi indicazione sul retro. Realizzate presumibilmente da Hans Bellmer, non ne abbiamo trovato alcuna riproduzione. - 4 fotografie di opere di Bellmer, di vari formati, in stampa argentica, di cui una recante sul retro il timbro dello studio Yves Hervochon di Parigi. - Un invito alla mostra di dipinti, fotografie, litografie, disegni e ritratti di Hans Bellmer presso la libreria Paul Morihien dal 9 al 26 maggio 1952. - La copertina del rarissimo catalogo preparato per la prima mostra di dipinti e disegni di Bellmer a New York, che avrebbe dovuto tenersi intorno al 1948 alla galleria Hugo, ma che non ebbe mai luogo. È decorata con la riproduzione di un disegno dell’artista datato 1940, noto con il titolo *La Cathédrale*. - Opuscolo per la pubblicazione delle opere *Ici et ailleurs* del 1948 e *Hans Bellmer Vingt-cinq reproductions 1934-1950* (in 2 esemplari, rosa e blu). - Un invito alla mostra di Jean Odet alla Galleria Henriette di Parigi dal 6 al 20 marzo 1939, illustrato con la fotografia di un disegno di Bellmer; la fotografia è strappata e presenta alcune lacune.

Testo tradotto da DeepL.
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Collezione Anne e Arsène Bonafous-Murat - Libri antichi e moderni
mercoledì 25 novembre
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