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Rara grande mazza ʻakatara Legno di Casuarina con patina marrone scuro, lucida, segni di usura e del tempo. Isole Cook, tradizionalmente attribuita a Rarotonga. Anteriore al 1845, secondo la provenienza. Lunghezza: 238 cm Provenienza: – Collezione del capitano John Walter Roberts (1792–1845), Londra; poi tramandata per via ereditaria. – Christie’s, Londra, 23 giugno 1992, lotto 174. – Kevin Conru, Londra, acquisita in occasione di tale asta. – Collezione di Charles-Édouard Duflon (1967–2021), Ginevra, acquisita da Kevin Conru intorno al 1993. – Collezione privata europea, acquisita da Charles-Édouard Duflon nel 2014; successivamente tramandata per via ereditaria. Avvistata dalla Bounty nel 1789 e approdata solo nel 1814, Rarotonga accoglie nel 1823 il missionario John Williams; la conversione dell’isola segue nel giro di pochi anni e, già dal 1830, baleniere e golette vi fanno scalo. È proprio in quei decenni dei primi contatti che la maggior parte delle ʻakatara conosciute giunse in Inghilterra, poiché i missionari distrussero le immagini degli dei ma risparmiarono le armi. Intagliata nel durame della Casuarina, il taiki, l’ʻakatara era utilizzata in battaglia prima di diventare, all’epoca dei primi contatti, un’arma di prestigio legata al mana di chi la possedeva. Lavorata con l’ascia di pietra, il corallo e la raspa di pelle di squalo, testimonia la raffinatezza degli scultori delle Isole Cook. La sobrietà del lungo manico mette in risalto la linea della lama, le cui intagliature successive disegnano una silhouette potente e slanciata. Alla base, quattro motivi che evocano degli occhi introducono una discreta presenza figurativa; i motivi a spina di pesce sul tallone completano questa decorazione sobria. Questa mazza appartenne al capitano John Walter Roberts (1792–1845), ufficiale della Royal Navy e nipote dell’ammiraglio Sir John Gore. Conservata dai suoi discendenti fino al 1992, è quindi giunta in Europa nella prima metà del XIX secolo, proprio nel periodo in cui le Isole Cook si aprivano al mondo. Mostra: Berna, Galleria Duflon & Racz, Un bernese di nome Wäber. Pittore e disegnatore del terzo viaggio del capitano James Cook, 3–18 ottobre 2008. Bibliografia: Kevin Conru, Conru Primitive Art, Londra, 1995, pp. 43–44. Milène C. Rossi, Un bernese di nome Wäber. Johann Wäber – John Webber. Pittore e disegnatore del terzo viaggio del capitano James Cook, Ginevra, Galleria Témoin / Edizioni D – F. Dawance, 2008, p. 82. Bibliografia generale: Te Rangi Hiroa (Peter H. Buck), Arts and Crafts of the Cook Islands, Honolulu, Bernice P. Bishop Museum, Bollettino 179, 1944.
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