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Jean ROYERE (1902-1981) Scrivania da donna modello “Oeuf” con scocca arrotondata e struttura in legno rivestita in velluto blu e, sul retro, in un tessuto originale con motivo floreale di Paule Marrot Poggia su una base angolare a fuso in rovere Targhetta metallica originale «Jean Royère» sul retro Modello creato intorno al 1954 A: 77,5 cm / L: 112 cm / P: 50 cm (segni di usura, macchie, imperfezioni e restauri) Nota: La nostra scrivania è attualmente l’unico esemplare catalogato di questo modello Bibliografia: Musée des Arts Décoratifs, Jean Royère Décorateur à Paris, Editions Norma, Parigi, 2000; un modello di comodino di costruzione simile è riprodotto a pag. 72 Jean Royère (1902-1981) Jean Royère proveniva da una famiglia borghese e colta che, durante la sua giovinezza, lo portò ad affiancare lo zio per avvicinarsi al mondo del commercio nell’import-export. La sua carriera di decoratore ha inizio negli anni Trenta. I suoi primi passi, segnati dall’esperienza in una fabbrica di mobili nel Faubourg Saint-Antoine a Parigi, gli consentono di comprendere le esigenze dell’artigianato parigino. Questo primo periodo creativo dei primi anni ’30 segnerà l’inizio del successo di Jean Royère. Oltre alla sua prima commissione realizzata per lo zio Jacques Raverat, in cui creò mobili da giardino dalle linee slanciate che preannunciavano il suo stile personale e poco convenzionale, lascerà il segno nella sua epoca e nei suoi contemporanei con progetti come il Carlton o le creazioni realizzate nella sezione dedicata all’arredamento contemporaneo del famoso produttore Gouffé. Qualche anno dopo il suo successo all’Esposizione Universale del 1937, per la quale gli furono commissionati diciassette completi, Jean Royère aprì il proprio studio in rue d’Argenson a Parigi, poi, nel 1949, una grande galleria in rue du Faubourg Saint-Honoré. Le commesse pubbliche, come l’allestimento del consolato francese ad Alessandria, i saloni della nuova legazione francese a Helsinki, i progetti di arredamento per Gaston Dutilleul o ancora per il cantante Henri Salvador nel 1955, consolidarono definitivamente la sua fama internazionale. Così, negli anni ’50, Jean Royère decise di espandere la propria attività nel Maghreb e in Sudamerica, a Lima nel 1955 e a San Paolo nel 1957, nel Vicino e Medio Oriente, dove aprì già nel 1946 un ufficio al Cairo, in Egitto, e, l’anno successivo, un’agenzia a Beirut, in Libano, per poi aprire infine, nel 1958, una filiale in Arabia Saudita e in Iran. Da allora, Royère moltiplicò i cantieri per conto di una clientela prestigiosa ed elitaria all’estero, tra cui il re Saud d’Arabia, il principe Faisal, il re Hussein di Giordania, il presidente Chehab del Libano, lo scià d’Iran e sua figlia, o ancora la principessa Shahnaz. Liberatosi dalla corrente funzionalista, Jean Royère, con il suo gusto per le forme essenziali in cui semplicità ed eleganza vanno di pari passo, incarna il ritorno a un repertorio ornamentale ispirato al mondo animale e vegetale, dove si mescolano e si intrecciano materiali naturali, forme libere o contorni organici. Ne sono testimonianza i modelli di punta e iconici del decoratore che vi presentiamo in questa asta, come la scrivania da donna «Oeuf», le poltrone «Eléphanteau», la coppia di poltrone «Trèfle», o ancora questa rara serie di quattro sedie, variante del modello «Croisillons», che riflettono l’universo poetico che permea tutta la sua opera.
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