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Marc DU PLANTIER (1901-1975) Lampada da tavolo, modello detto “Pirogue”, in gesso patinato Con monogramma “MP” sotto la base Modello creato nel 1939 A: 10 cm / L: 51,5 cm / P: 18 cm Bibliografia: Yves Badetz, «Marc Du Plantier», Norma Editions, Parigi, 2010, modello simile riprodotto a pagina 157. Marc du Plantier (1901-1975) Nato nel 1901 in Madagascar, Marc du Plantier è una figura singolare del design d’interni francese del XX secolo. Il suo percorso, caratterizzato da una grande varietà di influenze, rivela fin da giovane una curiosità artistica che lo condurrà verso l’architettura, l’arredamento e la progettazione di interni. Inizialmente attratto dalle scienze, intraprende studi di matematica e si prepara per il concorso di ammissione all’École polytechnique. Alla fine sceglie una strada più artistica e nel 1922 entra all’École des Beaux-Arts di Parigi, dove studia architettura con Gabriel Héraud. Parallelamente, approfondisce la sua sensibilità pittorica all’Académie Julian, sotto la guida di Paul Albert Laurens. Le sue prime esperienze professionali si svolgono nel mondo della moda e dello spettacolo. Lavora in particolare per le case di moda Jenny e Jacques Doucet, interessandosi al contempo alla progettazione di scenografie teatrali. Questi primi anni alimentano il suo gusto per i materiali, le forme e la messa in scena, che diventeranno i fondamenti del suo linguaggio decorativo. Nel 1928 decide di dedicarsi alla decorazione e alla creazione di mobili. Nel 1932 presenta al pubblico le sue prime realizzazioni e arreda il proprio appartamento in boulevard Suchet, a Parigi. Il ricevimento che vi organizza attira il mondo artistico e intellettuale parigino. Tra i suoi amici figura in particolare lo scultore Joseph Csaky, alcune delle cui opere trovano posto nei suoi interni. Questo primo riconoscimento rivela un creatore già affermato, capace di concepire spazi in cui architettura, arredamento, scultura e oggetti dialogano in armonia. La sua reputazione cresce rapidamente. La sua estetica, al tempo stesso raffinata, teatrale e audace, gli vale l’ammirazione di una clientela esigente. Nel 1936, stabilitosi a Boulogne-Billancourt, partecipa alla mostra «Formes d’architecture», presso la galleria Art & Industrie, al fianco di diverse figure di spicco della creazione contemporanea. Nel 1939 presenta una camera da letto al Salon des Artistes Décorateurs, affermando così il proprio ruolo nel panorama delle arti decorative francesi. La Seconda Guerra Mondiale lo porta a trasferirsi in Spagna. Vi soggiorna per quasi dieci anni e lavora in particolare all’allestimento della dimora del conte e della contessa d’Elda, a Madrid. Questo periodo costituisce una tappa fondamentale nella sua evoluzione artistica. Il suo linguaggio decorativo si arricchisce, il suo gusto per i riferimenti classici si afferma e le sue creazioni acquisiscono maggiore maestosità. Tornato a Parigi nel 1949, torna a partecipare ai grandi appuntamenti del mondo dell’arredamento e prosegue le sue ricerche incentrate su mobili dalle linee eleganti e strutturate. Nel 1961, una nuova avventura lo porta in Messico, in seguito al suo incontro con la contessa Florence de Montferrier. Lì fonda Artedécor e inaugura, nel 1962, una galleria dedicata in particolare ai suoi lampadari in ferro battuto, realizzati con la collaborazione di artigiani d’eccezione. Questa esperienza gli permette di esplorare nuove possibilità creative e di sviluppare una produzione in cui la lavorazione del metallo occupa un posto centrale. Nel 1964 prosegue il suo percorso a Los Angeles, dove le sue creazioni vengono esposte al Design Center prima dell’apertura della sua galleria su La Cienega Boulevard. Questo periodo americano testimonia un’evoluzione verso forme più essenziali e scultoree, pur conservando la raffinatezza che caratterizza il suo lavoro. Tornato definitivamente in Francia nel 1966, Marc du Plantier continua a creare fino alla sua scomparsa nel 1975. La sua opera si distingue per una costante ricerca di equilibrio tra eredità classica e modernità. Bronzo dorato, ferro battuto, marmo, legni pregiati e pergamena compongono un universo in cui ogni materiale viene valorizzato con grande rigore. Ben oltre il semplice arredamento, egli immagina veri e propri insiemi decorativi in cui ogni elemento contribuisce a una visione d’insieme dello spazio. Oggi, Marc du Plantier rimane una figura di spicco delle arti decorative del XX secolo. Il suo lavoro, molto ricercato dai collezionisti, incarna una concezione esigente dell’eleganza francese, in cui il rigore architettonico incontra la libertà dell’immaginazione.
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