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Gros & Delettrez

74 - Francis JOURDAIN (1876-1958)

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Francis JOURDAIN (1876-1958) Poltrona modernista in faggio tinto con schienale dritto leggermente inclinato che si prolunga nei braccioli pieni Poggia su una base anteriore rivestita e a forma di sciabola nella parte posteriore Rivestimento interamente in tessuto beige-grigio e cuscino in pelle marrone moderna Modello creato intorno al 1925 A: 73 cm / L: 54 cm / P: 61 cm Provenienza: Collezione privata, Parigi Bibliografia: -Léon Werth, «Francis Jourdain décorateur», «La Demeure française», Parigi, 1925, modello simile riprodotto al n. 3, pagina 19. -René Herbst, Facciate, vetrine, allestimenti di negozi all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative del 1925, Edizioni Charles Moreau, Parigi, 1925, tav. 51 per una veduta in situ nel negozio Crès a Parigi tra altri mobili di Francis Jourdain. -Maurice Dufrêne, Meubles du Temps Présent, Edizioni Eugène Moreau, Parigi, 1930, tav. 21 per una veduta in situ nella camera da letto del signor X a Parigi. Francis JOURDAIN (1876–1958) Nato il 2 novembre 1876 in un ambiente parigino colto e benestante, Francis Jourdain cresce a stretto contatto con il mondo artistico. Suo padre, Frantz Jourdain, architetto, critico e fondatore del Salon d’Automne, lo introdusse molto presto nei circoli di scrittori, pittori e intellettuali. Questo ambiente alimentò in lui una precoce sensibilità estetica e un profondo interesse per le arti applicate. Da adolescente, sceglie la strada dell’artigiano d’arte piuttosto che quella dell’accademismo tradizionale. Si forma nel disegno, nell’incisione, nell’arte del vetro e nella decorazione. In occasione dell’Esposizione Universale di Parigi, riceve una medaglia d’oro per le vetrate realizzate per il teatro di Loïe Fuller, costruito da Henri Sauvage. Questo riconoscimento conferma il suo talento, ma egli si allontana progressivamente dalle ricerche decorative ereditate dall’Art Nouveau per orientarsi verso una concezione più razionale dell’oggetto. A partire dal 1913, si dedica completamente a ciò che definisce «insiemi di arredi». Rifiutando l’abbondante ornamentazione e il lusso ostentato allora in voga, elabora mobili dalle linee pulite, dalle strutture visibili e dalle proporzioni misurate. Per lui, la modernità si fonda sulla logica costruttiva e sull’adattamento alle reali esigenze della vita quotidiana. La decorazione non è più un’aggiunta, ma deriva direttamente dalla funzione. Insieme agli amici Léon Wirth e Octave Mirbeau, fonda gli Ateliers Modernes, dove difende, attraverso un manifesto, la produzione di mobili semplici, modulari e accessibili. La sua ambizione è tanto sociale quanto estetica: migliorare la qualità della vita attraverso un design onesto, accessibile al maggior numero di persone possibile. Legno verniciato, superfici lisce, elementi standardizzati e smontabili traducono questa volontà di sobrietà funzionale. Inizialmente criticato per la sua austerità in un contesto dominato dal decorativo, Jourdain trova riscontro presso architetti e creatori che condividono le stesse convinzioni. Le tensioni con i sostenitori di una tradizione più accademica all’interno della Société des artistes décorateurs sfociarono nel 1929 nella creazione dell’Union des artistes modernes (U.A.M.), che riuniva i difensori di un’arte adeguata all’era industriale. Il suo lavoro dialoga inoltre con le idee promosse da Le Corbusier: standardizzazione, igiene, luce, primato della funzione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, interrompe la sua attività di architetto-decoratore. Dopo la Liberazione, si dedica maggiormente alla scrittura e alla riflessione critica. Muore a Parigi il 31 dicembre 1958. Francis Jourdain rimane una figura fondamentale del modernismo francese. Con il suo precoce rifiuto dell’ornamento superfluo, il suo attaccamento alla razionalità costruttiva e il suo impegno a favore di un design socialmente utile, ha contribuito in modo decisivo all’emergere di uno stile moderno fondato sulla chiarezza, la funzione e l’economia dei mezzi.

Testo tradotto da DeepL.
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Asta

Arti decorative del XX secolo
mercoledì 25 novembre
02:00 PM
2, rue de Bérite
75006 Paris, Francia

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