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Eccezionale collezione in perfette condizioni (circa 60 documenti) composta da lettere autografe di detenuti (o indirizzate a loro), testimonianze di vario genere, richieste alle famiglie, richieste di clemenza, certificati di buona condotta, mandati di arresto, lettere di scarcerazione, ecc… principalmente a seguito dell’insurrezione del giugno 1848 con indirizzi e contrassegni postali (amministrazioni penitenziarie, contrassegni propri delle carceri, timbri postali e altro); tutti i formati (principalmente in-12, in-8); tra gli altri abbiamo: Lettera di convocazione presso il giudice per essere ascoltato in qualità di testimone (6 settembre 1848). 2 copie. - Lettera di grazia riguardante il detenuto Magot (una nota manoscritta a margine che indica «annullata per Magot che deve comparire davanti al consiglio di guerra») datata 5 settembre 1848. -Lettera indirizzata alla moglie firmata «Doyen, detenuto politico al forte di Vincennes (…) 28 giugno 1848. -Richiesta di grazia inviata dalla prigione di Corbeil al procuratore della Repubblica il 30 agosto 1848; numerose firme. -Lettera di un detenuto del forte di Rosny datata 15 agosto 1848, dal forte dell’Est a Saint-Denis (27 luglio 1848), lettera dal forte di Montrouge (5 agosto 1848) indirizzata «Al signor generale Bertrand, presidente della commissione militare (…), lettera inviata dal forte di Alfort (13 agosto 1848), dal carcere di St Pélagie (29 giugno 1848) «(…) Sono stato arrestato sabato mentre andavo a comprare del tabacco (…)», dal carcere di Coulommiers (31 luglio 1848) «sebbene convinti della nostra innocenza, sopportiamo con la pazienza che essa infonde la prigionia molto ingiusta che ci viene inflitta(…)», lettera da La Madelonette (28 giugno 1848), lettera dei «detenuti politici di Nogent-sur-Marne» indirizzata al generale Bertrand (17 agosto 1848); inviata allo stesso destinatario un’altra lettera spedita dalla Petite Roquette (con circostanze dettagliate dell’arresto); data illeggibile, lettera di un detenuto presso la scuola militare (3 giugno 1848) «Perseguitato dal destino o da uno strano prete, nella mia sventura vengo a pregarvi di interessarvi alla mia sorte (…)», ecc… ecc… -Diverse lettere di buona condotta e testimonianze che cercano di scagionare persone incarcerate (tra cui una inviata «Al forte dell’Hommet presso Cherbourg»). -Atto di morte datato 10 agosto 1848 inviato dall’ospedale di Saint-Antoine. -Richiesta di interrogatorio riguardante Fougerol François «(…) attualmente nel porto di Brest a bordo della fregata l’Uranie» (8 novembre 1848), -Lettera indirizzata «al cittadino generale Cavaignac (…)» datata 16 novembre 1848 dalla prigione del Cherche-midi. «A seguito di una vile denuncia mi trovo dietro le sbarre (…)». -Lettera con intestazione «Comitato d’inchiesta / detenuti politici / municipio di Parigi» datata 8 ottobre 1848, in cui si chiede la liberazione di un detenuto a Lorient, nel forte Saint-Louis. -Breve lettera inviata dalla Conciergerie a Parigi (26 giugno 1848), una seconda, più corposa, indirizzata al signor ministro della Marina e delle Colonie» (3 luglio 1848); «La Conciergerie è talmente sovraffollata che la permanenza in questa prigione è davvero insopportabile (…)». -«Ricevuta» (con intestazione del municipio del 12° arrondissement) dal cittadino Marie Michel Roger, rue des Fossés (…), «una bandiera da lui presa sulle barricate e un fucile sottratto a un insorgente» (3 luglio 1848). -Lettera di denuncia (11 luglio 1848) «al signor commissario di polizia (…)» a seguito della divulgazione di un elenco di 8 nomi; aggiunge «(…) occupandovi al più presto del loro arresto per rendere un vero servizio alla società. Saluti e fratellanza». Una seconda lettera di denuncia indirizzata «al signor capitano relatore (…)» (4 luglio 1848) «È dovere di un uomo onesto segnalare i fratricidi (…)».9 -Lettera di un detenuto (malato) del forte di Ivry (28 settembre 1848) che si lamenta in seguito alla sua condanna alla deportazione [principalmente in Algeria] «(…) ma dove siamo mai finiti e chi può mai giudicare così un uomo e condannarlo senza prove e senza motivi». -Lettera (11 agosto 1848) con intestazione del «commissariato di polizia» in cui si segnala: «Dalle informazioni raccolte su Leduc risulta che egli si sia mantenuto quasi costantemente con il suo fucile alla barricata di rue de La Roquette. Non sono stati trovati testimoni che lo abbiano visto sparare (…)». Ecc. ecc. documentazione eccezionale.
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