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Da PIERRE JULIEN (Saint-Paulien, Francia, 1731 – Parigi, 1804). “Amalthea e la capra di Giove”. Francia, seconda metà del XIX secolo. Bronzo patinato. Fuso da F. Barbedienne. Piedistallo in marmo. Firmato «Julien». Reca la firma della fonderia e il timbro meccanico di A. Collas. In buone condizioni. Dimensioni: 70 x 50 x 35 cm; 9 x 40,5 x 28 cm (base). Questa scultura riproduce una delle composizioni più famose di Pierre Julien, figura di spicco del neoclassicismo francese. Il modello originale, scolpito in marmo tra il 1785 e il 1787 su commissione di Luigi XVI, era destinato alla Latteria della Regina presso il Castello di Rambouillet, progettata per Maria Antonietta. L’opera raffigura la ninfa Amaltea, nutrice di Giove, accompagnata dalla capra il cui latte nutrì il dio durante la sua infanzia. La figura femminile è seduta su uno sperone roccioso, parzialmente nuda, con una leggera torsione che conferisce un senso di naturalezza alla composizione. La delicata modellazione anatomica è un tratto distintivo di Julien, in contrasto con il manto dell’animale, le pieghe del drappeggio e le superfici rocciose. Questa edizione è stata realizzata dalla prestigiosa fonderia parigina di Ferdinand Barbedienne, una delle figure di spicco nella diffusione della scultura francese nel corso del XIX secolo. La sua collaborazione con l’ingegnere Achille Collas portò allo sviluppo di un innovativo sistema di riduzione meccanica che consentiva di riprodurre sculture monumentali in varie dimensioni rimanendo fedeli al modello originale. La meticolosa qualità della fusione, la ricchezza dei dettagli e la profondità della patina marrone evidenziano l’elevato standard tecnico raggiunto da questa fonderia. Pierre Julien si formò nell’atelier di Guillaume II Coustou e vinse il Prix de Rome nel 1765, completando successivamente i suoi studi presso l’Accademia di Francia a Roma. Membro dell’Accademia Reale di Pittura e Scultura e scultore al servizio di Luigi XVI, sviluppò un corpus di opere che combinava la tradizione classica con una spiccata sensibilità naturalistica. Tra le sue opere principali figurano le commissioni per Rambouillet e le sue sculture di illustri personaggi francesi. Le sue opere sono conservate in istituzioni quali il Museo del Louvre a Parigi e il Musée Crozatier a Le Puy-en-Velay.
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