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Testa femminile. Egitto, Antico Regno, IV–V dinastia, 2450 a.C. circa. Pietra calcarea scolpita. Provenienza: ex collezione di Jacques Hollander (1940–2004), Belgio. Bibliografia: Kazimierz Micha?owski, L'art de l'Égypte, Citadelles & Mazenod, Parigi, 1994. In buone condizioni, con segni di erosione superficiale compatibili con l’età dell’opera. Dimensioni: 14,6 x 20 x 17 cm. Questa testa femminile è un eccezionale esempio di scultura egizia dell’Antico Regno, un periodo in cui si affermarono i principi estetici che avrebbero definito la rappresentazione della figura umana per gran parte della storia faraonica. Databile tra la IV e la V dinastia, appartiene a un periodo di notevole sviluppo della statuaria, caratterizzato da un equilibrio tra idealizzazione, precisione formale e solennità espressiva. Scolpita in pietra calcarea, raffigura un volto femminile dai lineamenti armoniosi, tra cui occhi a mandorla, sopracciglia accuratamente definite, naso dritto e labbra sottili che trasmettono un’espressione serena. Da notare l’elaborata parrucca, con la riga al centro e disposta in ciocche longitudinali, sormontata da una doppia fascia ornamentale. L’orientamento frontale e la simmetria della composizione, insieme alla resa sobria dei lineamenti, riflettono gli ideali di permanenza e atemporalità caratteristici dell’arte egizia. Durante l’Antico Regno, la scultura svolgeva un ruolo fondamentale nelle credenze funerarie, fornendo un’immagine duratura dell’individuo destinata a perpetuarne l’identità. L’accurata resa del volto e dell’acconciatura in quest’opera trova paralleli nella statuaria femminile proveniente dalle necropoli di Giza e Saqqara. La sua provenienza dalla collezione belga di Jacques Hollander, rinomato collezionista di arte antica, ne accresce il significato storico.
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