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ULPIANO CHECA (Colmenar de Oreja, Madrid, 1860 – Dax, Francia, 1916). “Course romaine”, 1890 circa. Bronzo dorato e marmo verde antico. Reca il marchio della fonderia Émile Pinedo Firmato. Dimensioni: 33 x 64 x 20 cm; 13,5 x 53 x 24 cm (base). Checa ottenne fama internazionale grazie alle sue rappresentazioni dell’antichità classica, in particolare delle corse dei carri, nelle quali combinava una meticolosa attenzione ai dettagli nella resa dei cavalli e dei costumi storici con un sorprendente senso del movimento. Il dipinto *Corsa dei carri romani*, presentato al Salon di Parigi del 1890, fu determinante nel rendere popolare questo soggetto. Le versioni scultoree, come questa, traducono quell’estetica dinamica nel bronzo, un materiale particolarmente adatto a cogliere la tensione degli animali, la velocità del carro e la drammaticità della competizione. Un importante termine di paragone per quest’opera è la scultura “Carro romano” conservata presso il Museo Ulpiano Checa di Colmenar de Oreja, fusa in bronzo e delle dimensioni di 37 × 67 × 24 cm. Lo stesso museo rileva l’esistenza di diversi esemplari con lievi differenze, attribuibili all’uso di stampi di fusione diversi. Inoltre, il riferimento a Émile Pinedo è particolarmente rilevante per contestualizzare la scultura, poiché la sua fonderia parigina produceva bronzi artistici durante la seconda metà del XIX secolo e nei primi decenni del XX. Pittore, scultore e illustratore spagnolo, Ulpiano Checa iniziò la sua formazione alla Scuola di Arti e Mestieri di Madrid e proseguì gli studi presso l’Accademia Reale di Belle Arti di San Fernando, dove fu allievo, tra gli altri, di Federico de Madrazo, Alejandro Ferrant e Manuel Domínguez. Nel 1884 ottenne una borsa di studio per studiare all’Accademia Spagnola di Belle Arti di Roma, un periodo decisivo per lo sviluppo della sua pittura storica e delle sue opere su temi classici. Ottenne il riconoscimento con *L’invasione dei barbari*, che vinse il primo premio all’Esposizione Nazionale di Belle Arti del 1887 e il secondo premio all’Esposizione Universale di Vienna del 1888. Dopo essersi stabilito a Parigi alla fine degli anni Ottanta del XIX secolo, intraprese una carriera internazionale caratterizzata dalle sue scene dinamiche dell’antichità romana, dalle composizioni equestri e dalle rappresentazioni orientaliste. Nel 1894 gli fu conferita la Legion d’Onore francese e, nel 1900, vinse una medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi per *Gli ultimi giorni di Pompei*. La sua opera artistica comprendeva anche la scultura, l’illustrazione e la pubblicazione di un trattato sulla prospettiva. La sua eredità è conservata principalmente presso il Museo Ulpiano Checa di Colmenar de Oreja, un museo dedicato esclusivamente alla sua opera che ospita dipinti, disegni, acquerelli, incisioni e sculture dell’artista. Le sue opere sono presenti anche in collezioni pubbliche internazionali, tra cui il Museo Nazionale delle Arti Visive di Montevideo, che conserva il suo dipinto *La coppia*, e il Museo Mitre di Buenos Aires, dove è esposto il suo ritratto a cavallo del generale Bartolomé Mitre.
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