Calendario aste
1 / 3

Per modificare l'ordine di acquisto,
contattare la casa d'aste.

live 21 novembre | 02:30 PM
De Baecque et Associés

171 - CINA, dinastia Qing, XIX secolo

The reserve price is the minimum price accepted by the seller. Bidders cannot see this price. To win an item, you must place the highest bid and meet or exceed the reserve price.

Le iscrizioni sono chiuse per questa vendita. Non è possibile fare offerte.

Gli importi convertiti sono forniti solo a scopo informativo. Solo la valuta determinata per la vendita dalla casa d'aste è vincolante. È possibile selezionare una valuta diversa dalla pagina “Preferenze” nel proprio profilo.

Spese comprensive delle commissioni della casa d'aste e della piattaforma. Per maggiori dettagli, si prega di consultare le Condizioni Generali di Vendita della casa d'aste.

Stima

3000 - 5.000 €

Diritti d'asta

30%

CINA, dinastia Qing, XIX secolo Set di quattro poltrone in radice, ciascuna delle quali presenta, attorno a una seduta in legno laccato, un assemblaggio di sezioni di radici (e forse rami) laccate che formano uno schienale ricurvo di forma irregolare, che si unisce a braccioli svasati, e a gambe ricurve collegate da una base naturale. A. 87,5 cm - L. 74 cm - P. 61 cm LDM Macchie e lievi graffi sul piano Si possono accostare a una coppia di poltrone in radice provenienti dallo Xishanting 禊赏亭(Padiglione della Cerimonia di Purificazione) nel giardino di Qianlong, nella Città Proibita, risalenti alla fine del XVIII secolo e illustrate nel catalogo della mostra *The Emperor’s Private Paradise: Treasures from the Forbidden City, Peabody Essex Museum (e Metropolitan Museum of Art), 2010, n. cat. 19. Una coppia è illustrata in The Complete Collection of Treasures of the Palace Museum: Furniture of the Ming and Qing Dynasties Vol. III, Hong Kong, 2002, n. 245. Una di queste poltrone è visibile nella collezione online del Museo del Palazzo di Pechino (Gugong bowuguan), con il nome «tianranmuyi 天然木椅 (poltrona in legno naturale)». Da confrontare anche con una coppia di poltrone in radice databili al XIX secolo, vendute da Sotheby's il 14 settembre 2011 a New York. Provenienza: Collezione di Charles Roux (deceduto nel 1926) e di sua moglie Jeanne (1892-1977), i nonni dell’attuale proprietario. Il signor e la signora Roux acquistarono il castello di Lespinassat a Bergerac (Dordogna) intorno al 1914, e sembra che questi mobili cinesi facessero allora parte dell’arredamento del castello. L’uso dei mobili in radice risale all’antichità cinese. I più antichi esempi conosciuti di mobili in radice risalgono alla dinastia Han (206 a.C. - 220 d.C.). Inizialmente associati al contesto religioso, i mobili in radice sembrano aver fatto il loro ingresso nel mondo profano durante la dinastia Song. È soprattutto a partire dalla dinastia Ming (1368-1644) che si sviluppa il gusto per questi mobili, come si può constatare in numerosi dipinti di quel periodo raffiguranti letterati. Il loro fascino è legato all’interesse, derivante dalla tradizione taoista, per gli oggetti naturali e i materiali grezzi prelevati dalla natura. Una pietra, detta «pietra del letterato», o una radice dalle forme singolari può essere apprezzata come una vera e propria opera d’arte. Posta su un piedistallo, su un tavolo o in un giardino, invita alla contemplazione e alla meditazione. Esistono anche le «pietre dei sogni»: lastre di marmo solcate da motivi naturali, che vengono presentate su un supporto come quadri minerali, che favoriscono la fantasticheria. Proprio come la pittura di paesaggio, queste pietre o radici sono considerate mondi in miniatura, evocazioni dell’intero universo e, in quanto tali, supporti di meditazione o di ispirazione. Ci si circonda di esse e le si trasforma anche in oggetti di uso quotidiano. Si trovano così numerosi oggetti da studioso realizzati con radici: vasetti per pennelli, poggia-pennelli, ecc. L’uso di questo materiale dall’aspetto naturale e grezzo per realizzare mobili è legato anche alla tradizionale aspirazione dei letterati cinesi al ritiro nella natura, a un’esistenza più spirituale e artistica lontana dalle loro vite di funzionari al servizio della Corte. Tuttavia, se non è possibile lasciare la città, ci si crea un giardino che risponda a questa aspirazione, con un arredamento di cui i mobili in radice costituiscono un elemento (da qui la loro presenza nel giardino che l’imperatore Qianlong si fece realizzare nel cuore della Città Proibita). Non hanno nulla di rustico: si tratta di composizioni molto curate a partire da elementi naturali, che privilegiano o accentuano le forme contorte e complesse, insolite e bizzarre, molto ricercate in natura dai letterati cinesi.

Testo tradotto da DeepL.
Fa fede solo la versione originale

Asta

Arredi e oggetti d'arte
sabato 21 novembre
02:30 PM
70, rue Vendôme
69006 Lyon, Francia

Casa d’aste

De Baecque et Associés +33 1 58 40 82 92 lyon@debaecque.fr
Su Drouot da più di 10 anni avec Più di 290,000 lotti pubblicati

La spedizione è facoltativa. Potete utilizzare un corriere di vostra scelta. Il prezzo indicato non include il prezzo del lotto o le diritti della casa d'aste.

Opzioni di consegna

Trasportatori della casa d'aste
Accedi o crea un account per saperne di più sulle opzioni di consegna per questa vendita.