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Libro degli ospiti - Libro degli ospiti Due libri degli ospiti della Galleria Bremer, 1947-1949 Rispettivamente circa 51 e 52 fogli di carta da macchina, di cui circa 48 e 51 pagine scritte a matita. Entrambi con copertina in cartoncino. 1947-49. 23,3 x 14,5 cm. Oltre alla Galleria Rosen, solo una manciata di altre gallerie private hanno caratterizzato i primi anni della scena artistica berlinese del dopoguerra. Un anno dopo Rosen, il 13 ottobre 1946, aprì i battenti la Galleria Anja Bremer. Senza entrare in concorrenza con la Rosen, Bremer svolse un lavoro pionieristico altrettanto significativo nella diffusione delle correnti artistiche contemporanee del dopoguerra e contribuì in modo determinante a placare l’irrefrenabile fame di letteratura, arte e teatro della popolazione. La cerchia artistica attorno a Bremer era in parte identica a quella degli artisti della Galleria Rosen (cfr. lotto 7164); le prime mostre riprendevano inizialmente il modernismo espressionista prebellico, ma trovavano continuamente spazio anche le opere di artisti più giovani. Anja Bremer non era certo nata nel mondo dell’arte, e proprio per questo le spetta tanto più rispetto per il suo operato come gallerista di successo in quegli anni. Dopo una formazione nel settore bancario e alcune esperienze negli Stati Uniti, tornò a Berlino probabilmente al più tardi a metà degli anni ’40. Essendo vicina di casa di Maria Blumenthal, moglie dello scultore Hermann Blumenthal, entrò in contatto con la comunità di atelier della Klosterstraße, di cui faceva parte anche Käthe Kollwitz e alla cui cerchia appartenevano artisti come Werner Heldt e Werner Gilles. Bremer riuscì così a costruirsi una preziosa rete di contatti già prima della fine della guerra. Nel 1949, a seguito della riforma monetaria, fu costretta a chiudere per motivi economici e nel 1950 riaprì in una nuova sede in Meinekestrasse 4, dove continuò a organizzare regolarmente, anche se a volte a intervalli più lunghi, mostre di artisti di fama. Nel 1955 seguì un ultimo trasloco e Bremer, insieme al suo compagno Rudolf van der Lak, si trasferì nei locali commerciali in Fasanenstraße 37, proprio sulla Fasanenplatz, dove l’architetto Hans Scharoun allestì una sala club con bar. La galleria, insieme alla sala del club, rimase lì fino a ben oltre gli anni 2000, costituendo un punto di riferimento per la scena artistica berlinese. Per i primi anni di attività della galleria, dal 1947 al 1949, entrambi i libri degli ospiti rappresentano un documento prezioso e, per così dire, una testimonianza della sua importanza nella città d’arte di Berlino. Tra le firme, in parte accompagnate da indirizzi, figurano, tra gli altri, i seguenti nomi: Rudolf Ausleger, Will Grohmann, Werner Heldt, Karl Hofer, Wolf Hoffmann, Hans Jaenisch, Brigitte Kaus, Max Kaus, Hans Laabs, Otto Niemeyer-Holstein, Edwin Redslob, Friedrich Seidenstücker, Hans Thiemann, Heinz Trökes, Woty Werner e molti altri. Provenienza: lascito della Galleria Bremer Collezione privata, Berlino - Si prega di richiedere le relazioni sullo stato di conservazione dei singoli lotti, poiché lo stato di conservazione è indicato nel catalogo solo in casi eccezionali. - Si prega di richiedere le relazioni sullo stato di conservazione dei singoli lotti, poiché lo stato di conservazione non è solitamente menzionato nel catalogo.
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