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live 27 novembre | 10:00 AM
Bassenge

6618 - Sacchetti, Giovanni Battista

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8.000 €

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Stima

9.000 €

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33%

Sacchetti, Giovanni Battista Progetto per la facciata principale del Palacio Real di Madrid. Pena in nero, lavato di grigio, grafite, su tre fogli uniti. 31 x 64,2 cm. In basso al centro, con scala e descrizione dettagliata del progetto in lingua spagnola: «Una delle quattro facciate del nuovo Palazzo Reale [...] la cui prima posa in opera ebbe inizio il giorno Ide aprile 1738 [...] De Arquitectura y Construccion de D. Iuan Baptista Saqueti Piemontes Arquitecto [...]”, in basso a destra firmato e intitolato “D. Juan Bapta Saqueti. Arqto y m[aest]ro mayor", datato al centro sulla balaustra del risalto sinistro «A. DOM. MDCCXXX... [173...]" (ultima cifra illeggibile). Marchio: giglio, contrassegno secondario IV. Nel dicembre 1734 un devastante incendio distrusse il Palazzo Reale (Real Alcázar) di Madrid. Filippo V vi vide un’occasione propizia per legittimare, attraverso una nuova costruzione di prestigio, la pretesa di potere della casa dei Borbone. Nel 1735 incaricò del progetto il rinomato architetto Filippo Juvarra, il quale progettò un complesso di dimensioni monumentali. Dopo l’improvvisa morte di Juvarra, il progetto fu affidato al suo allievo Giovanni Battista Sacchetti, che dal 1736 al 1760, in qualità di maestro mayor de Obras Reales, fu responsabile dell’odierno palazzo. Dal punto di vista architettonico, l’edificio di Sacchetti rappresenta un esempio paradigmatico del predominio del barocco-classicismo italiano nella Spagna borbonica dell’Illuminismo. Sebbene Sacchetti padroneggiasse il linguaggio architettonico di Juvarra, garantendo così la continuità artistica del progetto, la sua situazione di partenza non era affatto semplice: la corte esigeva infatti che il nuovo palazzo sorgesse sull’area limitata del vecchio Alcázar, motivo per cui l’edificio ideato da Sacchetti doveva risultare nettamente più piccolo di quello di Juvarra. Il progetto ridimensionato di Sacchetti fu tuttavia costantemente paragonato all’imponente opera del suo maestro, con la conseguente accusa che l’edificio mancasse della magnificenza necessaria per la residenza di una delle principali monarchie europee. Nonostante tutte le resistenze, Sacchetti realizzò i suoi progetti. Il presente disegno progettuale rappresenta una significativa riscoperta ed era finora noto solo come copia di mano di Giovanni Battista Novelli (cfr. Francisco Javier de la Plaza Santiago: Investigaciones sobre el Palacio Real Nuevo de Madrid, Valladolid 1975, tav. LXXVIII, fig. 1). Il progetto mostra la vista in elevazione della facciata principale meridionale affacciata sulla Plaza de Armerías. Sulla base delle fasi progettuali successive, è possibile datarlo alla prima fase di progettazione intorno al 1738 (cfr. ibid., pp. 104-109). Le modifiche riguardarono, tra l’altro, l’ordine delle colonne del piano nobile, dove all’ordine corinzio qui proposto fu preferito quello ionico, nonché l’accesso al parco all’angolo sud-occidentale e, soprattutto, la configurazione del risalito centrale. Il programma decorativo di Sacchetti prevede, ad esempio, ancora in quella fase dei rilievi con trofei sui pilastri dell’ingresso principale, sul modello del Palazzo Madama di Juvarra a Torino, che furono poi scartati nel corso dei lavori. È tuttavia degno di nota il fatto che la struttura e la decorazione della facciata, già in questo primo progetto, corrispondano sostanzialmente all’architettura realizzata nei decenni successivi. Altri progetti di Sacchetti si trovano presso la Biblioteca Nacional e l’Archivo General de Palacio a Madrid, nonché presso la Biblioteca Reale di Torino. - Si prega di richiedere le relazioni sullo stato di conservazione dei singoli lotti, poiché lo stato di conservazione è indicato nel catalogo solo in casi eccezionali. - Si prega di richiedere le relazioni sullo stato di conservazione dei singoli lotti, poiché lo stato di conservazione non è solitamente menzionato nel catalogo.

Testo tradotto da DeepL.
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Asta

Disegni dal XVI al XIX secolo e Daniel Nikolaus Chodowiecki in occasione del 300° anniversario della sua nascita
venerdì 27 novembre
10:00 AM
Erdener Strasse 5A
14193 Berlin, Germania

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