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Bruegel il Vecchio, Pieter - da da. *De vuyl bruit* - La sposa sporca, ovvero: Le nozze di Mopsus e Nisa. Incisione su rame di Pieter van der Heyden. 22,3 x 29 cm. 1570. Bastelaer 216, Hollstein 216 I (di IV), Riggs 51, Orenstein (New Hollstein) 45 I (di IV), Bassens/Grieken 22 II (di V). Segno di stampa: P gotico con foglia a quattro petali e marchio secondario a forma di corno postale. La notevole raffigurazione mostra un gruppo di artisti di strada che, in occasione del periodo di Carnevale – i tre giorni che precedono il Mercoledì delle Ceneri – mettono in scena una commedia popolare dal titolo «La sposa sporca» (De vuyle bruit). Come anche l’incisione su legno «La mascherata di Urson e Valentin» (Hollstein 215), la presente tavola è collegata al dipinto «La lotta tra Carnevale e Quaresima», conservato a Vienna. La sposa trasandata e lacera, che viene condotta fuori da un misero tendone nuziale, è Nisa, mentre lo sposo che la accompagna danzando è Mopsus. La storia del loro matrimonio proviene dall’ottava ecloga del poeta romano Virgilio, ma è stata ripresa anche in numerose raccolte di proverbi dell’epoca e ha fatto da simbolo di un mondo capovolto. Nell’incisione basata sul disegno di Bruegel – incisa da Pieter van der Heyden e pubblicata nel 1570 da Hieronymus Cock – sotto l’immagine di Cock è stata aggiunta un’iscrizione in latino: «Mopsus sposa Nisa – cosa non possiamo sperare noi innamorati?», con cui si esprime l’idea che davvero tutto sembri possibile. Il pubblico colto dell’epoca sapeva sicuramente apprezzare il collegamento tra la citazione antica e un’usanza popolare contemporanea del periodo del Carnevale. Se Bruegel avesse in mente o meno questa massima, resta da vedere. Si trattò tuttavia di una mossa astuta da parte di Hieronymus Cock, che mirava così anche a un pubblico colto. Il disegno preparatorio, realizzato probabilmente intorno al 1566 e tracciato dallo stesso Bruegel su un blocco di legno verniciato di bianco, è conservato al Metropolitan Museum di New York (Inv. 32.63) e, cosa interessante, era originariamente destinato a fungere da modello per una xilografia, proprio come la xilografia affine menzionata all’inizio; per ragioni sconosciute, tuttavia, la lavorazione del blocco di legno fu interrotta, e solo la parte in alto a sinistra era già stata intagliata. Probabilmente il disegno giunse nelle mani dell’editore di Anversa solo dopo la morte di Bruegel, avvenuta nel 1569, e fu infine realizzato come incisione su rame. Con l’indirizzo di Hieronymus Cock. Magnifica, incisiva e vigorosa stampa di prima edizione con delicata tonalità di fondo e margine uniformemente stretto attorno al bordo della lastra. Sul retro, una leggera piega centrale appianata e una traccia di piega orizzontale; nella parte superiore destra del ceppo esterno, una lacuna colmata in modo quasi impercettibile, con ritocchi a penna molto discreti e abili; in alto al centro, una lacuna riparata con grande cura; singoli minuscoli fori o fori da tarlo; in basso a sinistra, un’impronta verticale di schiacciamento molto delicata, con impercettibile sfaldatura sul retro; per il resto, esemplare molto bello ed eccellente. Molto raro. - Vi preghiamo di richiedere i rapporti sullo stato di conservazione dei singoli lotti, poiché lo stato di conservazione è indicato nel catalogo solo in casi eccezionali. - Si prega di richiedere i rapporti sullo stato di conservazione dei singoli lotti, poiché lo stato di conservazione non è solitamente menzionato nel catalogo.
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