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Caspar Wolf 1735 Muri AG - 1783 Heidelberg Cascata superiore dello Staubbach nella valle di Lauterbrunnen Olio su tela Firmato in basso a destra sulla roccia: C. Wolf. Contrassegnato sul retro su una vecchia etichetta: Wolf C. n. 47 E. Incorniciato 47,5 × 32 cm Caspar Wolf e la conquista estetica della natura, Kunstmuseum Basel, 19 ottobre 2014 – 1° febbraio 2015, n. 67 (con riproduzione a tutta pagina nel catalogo della mostra, pag. 155) Il dipinto è presentato in una cornice in legno riccamente intagliata, attribuita a Johann Friedrich Funk I (1706–1775). Peter Fischer, curatore del Museo Caspar Wolf di Muri, ha esaminato l’opera in loco e la considera una replica autografa di Caspar Wolf basata sulla prima versione del suo dipinto. Caspar Wolf è uno dei più importanti pittori paesaggisti svizzeri del XVIII secolo ed è considerato un pioniere della pittura paesaggistica alpina. Con le sue rappresentazioni suggestive ha contribuito in modo determinante alla scoperta artistica del mondo montano svizzero e al crescente interesse per l’osservazione diretta della natura. Nato a Muri, nel cantone di Argovia, figlio di un falegname, dal 1749 seguì un apprendistato presso il pittore di corte di Costanza Johann Jakob Anton von Lenz. Dopo gli anni da apprendista trascorsi nella Germania meridionale, nel 1760 tornò in Svizzera, dove inizialmente realizzò commissioni ecclesiastiche e dipinti decorativi. Un soggiorno a Parigi dal 1769 al 1771, dove lavorò nell’ambiente del pittore paesaggista Philippe-Jacques de Loutherbourg, segnò profondamente il suo sviluppo artistico. A partire dal 1773 Wolf si dedicò sempre più al mondo alpino svizzero. Su incarico dell’editore bernese Abraham Wagner intraprese lunghi e pericolosi viaggi di studio in alta montagna, spesso insieme al naturalista Jakob Samuel Wyttenbach. Sul posto realizzò disegni precisi e studi a olio, che gli servirono da base per le opere elaborate nel suo atelier di Berna. I dipinti paesaggistici di grande formato non erano destinati in primo luogo alla vendita, ma fungevano da modelli per stampe dettagliate e realizzate con grande cura. Nel 1777 apparvero a Berna, presso la casa editrice di Abraham Wagner, le prime «Merkwürdige Prospekte aus den Schweizer-Gebürgen» (Prospetti curiosi dalle montagne svizzere) e la serie «Alpes Helveticae». Le incisioni a contorno colorate e altre stampe tratte dai dipinti di Wolf resero accessibili a un vasto pubblico i paesaggi di alta montagna della Svizzera, fino ad allora poco conosciuti, e contribuirono in modo determinante a diffondere le sue vedute in tutta Europa. Elevando la natura alpina a soggetto autonomo e ponendone al centro le dimensioni travolgenti, Wolf diede un contributo essenziale allo sviluppo della pittura paesaggistica europea tra l’Illuminismo e il Romanticismo. Wolf morì nel 1783 a Heidelberg. La grande popolarità dei suoi soggetti fece sì che alcuni paesaggi venissero successivamente riprodotti anche in versioni a olio di dimensioni più ridotte, talvolta con variazioni nella figurazione o nell’atmosfera meteorologica. Queste versioni, tra cui figurano sia il dipinto in questione sia le altre due opere di Caspar Wolf offerte in questa asta, furono probabilmente realizzate soprattutto per committenti privati e per la vendita. Il dipinto in vendita raffigura la cascata Oberer Staubbachfall nella valle di Lauterbrunnen e illustra l’interesse di Wolf per le forze elementari della natura, nonché l’effetto estetico di ghiacciai, cascate, gole e imponenti formazioni rocciose. L’acqua precipita a cascata su imponenti gradini rocciosi, fiancheggiati da scuri alberi di conifere, gorgogliando verso il basso. In fondo, nella nebbia spruzzata, si forma persino un piccolo arcobaleno. Il forte contrasto tra l’acqua schiumosa e bianca e le tonalità terrose del marrone e dell’ocra delle imponenti rocce conferisce alla composizione un forte carattere drammatico. Le due piccole figure in primo piano, in piedi su una sporgenza, rendono tangibili le dimensioni imponenti di questo spettacolo naturale. Nella combinazione tra l’imponente scenario roccioso e l’acqua in movimento si dispiega quella tensione tra forza della natura, osservazione attenta e ordine pittorico che è caratteristica della concezione paesaggistica di Wolf. Il paesaggio non viene inteso solo come luogo topograficamente definibile, ma anche come spazio esperienziale in cui si rivelano la maestosità e la bellezza della natura. Il soggetto è stato realizzato in diverse versioni e diffuso come incisione: un dipinto a olio di grandi dimensioni del 1774 si trova al Kunst Museum Winterthur / Reinhart presso lo Stadtgarten, mentre una versione più piccola, probabilmente realizzata intorno al 1776, è conservata al Museo Caspar Wolf di Muri. Nel 1777 l’incisione «Première Chûte du Staubbach» apparve come foglio n. 4 della serie «Alpes Helveticae». Intorno al 1780–1782 il soggetto fu inoltre realizzato a Parigi da Jean-François Janinet come acquatinta a colori per l’opera «Vues remarquables des montagnes de la Suisse». Data dell’asta: 28/11/2026 Ora approssimativa dell’asta: 11:14 CET
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